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Perugia, Caserta sul banco degli 'imputati' con Santopadre. Ma tra i tifosi c'è chi dice: "Non è finita"

Il popolo biancorosso sfoga la sua delusione sui social dopo il ko di Padova, che complica la rincorsa alla vetta del Grifo: "Atteggiamento tattico incomprensibile". Eppure non mancano gli ottimisti: "Se vinciamo i recuperi siamo in corsa"

È cambiato il mondo in una sola settimana per il Perugia, che con il 3-0 sul Modena e due gare ancora da recuperare (la prima già dopodomani, mercoledì 10 marzo, a Cesena) sembrava lanciatissimo nella sua rincorsa al Padova, società 'regina' del mercato di gennaio e capolista del girone B di Serie C. Dal 'paradiso' il Grifo si è però ritrovato in 'purgatorio' dopo il pari contro la Samb al Curi nel turno infrasettimanale per scivolare infine dritto in una sorta di 'inferno' dopo il ko di ieri sul campo dei veneti, che hanno così preso il largo volando a +8 sui biancorossi.

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A far male però è stato soprattutto il modo in cui il Perugia ha affrontato la sfida dell'Euganeo tanto che, forse per la prima volta nella stagione, sul 'banco degli imputati' insieme al 'solito' contestatissimo presidente (immancabile il "Santopadre vattene" ripetuto ormai come un mantra) finisce anche il tecnico Fabio Caserta, che qualcuno definisce in maniera poco generosa come "catenacciaro". Senza comunque dimenticare l'infortunio di Falzerano che all'Euganeo lo ha costretto a cambiare i piani dopo appena 8' (e contro la Samb c'erano stati quelli di Negro e Rosi durante il primo tempo), sono molti che rimproverano all'allenatore l'atteggiamento della squadra in un match fondamentale dal quale "siamo usciti senza ammoniti".

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Un "atteggiamento tattico incomprensibile nella partita più importante della stagione" insiste qualcun altro, mentre c'è chi si chiede "perché siamo andati a Padova per pareggiare?". E ancora: "Oggi si è vista una squadra né difensiva né offensiva: incolore davanti e dietro" oppure "Sono due partite che il mister ci mette del suo e dispiace, ma bisogna dirlo". E se c'è chi non si dà pace ("come 'arrotare' una stagione in poche ore...prima turnover senza senso e poi gestione di rimessa della partita più importante della stagione nonostante fossimo a meno 5"), diversi sono anche quelli che (criticando il mercato di gennaio fatto dal club) difendono il timoniere biancorosso: "Fate come ve pare ma io de Caserta me fido un bel po’! Capisco che ve dispiace ma i cavalli vincenti se vedono alla fine!".

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Un messaggio di ottimismo, orgoglio e speranza che in molti raccolgono: "Io finché la matematica lo permette ci credo... - scrive un tifoso -. Ancora per dichiararmi vinto ce ne vuole!". E poi via con i calcoli: "Dobbiamo recuperare due gare e abbiamo lo scontro diretto contro il Padova favorevole, potremmo essere a meno due punti. Vedendola così ancora tutto è possibile. Non siamo morti, e anche se andasse male non vedo il Real Madrid o il Barcelona nei playoff". E niente del resto è ancora perduto ("Ora è il momento di rimanere uniti! Daje!!!"), con il popolo biancorosso che invita a non mollare: "Ti hanno ferito tante volte - dice un 'romantico' postando lo stemma del Grifo -, tu prova a resistere ancora".

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