Venezia-Perugia 3-1, incubo senza fine: Grifo ai playout e senza Angella

Per raggiungere la salvezza serviva una vittoria ai biancorossi di Oddo, dominati invece dai lagunari che hanno colpito due volte con Aramu e poi con Capello. Inutile il gol di Sgarbi, nel finale rosso diretto al capitano e Buonaiuto ko

Per raggiungere la salvezza serviva una vittoria al Perugia, dominato invece al 'Penzo' nell'ultima gara di regular-season da un Venezia che ha vinto 3-1 colpendo con Aramu su rigore prima del riposo (42'), di nuovo con il fantasista a inizio ripresa (51') e poi con Capello (65'). Inutile poi la rete di Sgarbi (69') per un Grifo che sarà costretto a giocarsi i playout e a farlo (almeno nel match di andata il 7 agosto) senza il capitano Angella, espulso con un rosso diretto nel finale (85') per un brutto fallo su Longo Da valutare anche le condizioni di Buonaiuto finito ko nel recupero). Di fronte non ci sarà il Cosenza, salvo dopo aver battuto 3-1 la Juve Stabia in casa, ma il Pescara che è stato sconfitto 1-0 a Verona dal Chievo con un gol nel finale.

GLI SCENARI - I biancorossi, in vantaggio negli scontri diretti con il Pescara, avranno il vantaggio del 'fattore campo' e giocheranno il ritorno (14 agosto) al Curi ma saranno obbligati comunque a segnare un gol più degli avversari nel doppio confronto (in caso di arrivo a pari punti non c'è questo vantaggio). Le carte potrebbero essere però rimescolate dal ricorso presentato al Collegio di Garanzia del Coni dal Trapani contro il -2 in classifica, che sarà discusso il 6 agosto (vigilia del playout di andata): se i siciliani riavranno anche un solo punto i Pescara retrocederà direttamente e sfiderà il Grifo, che perderebbe il fattore campo. Senza il gol del Chievo nel finale contro gli abruzzesi il Perugia avrebbe invece rischiato una clamorosa retrocessione diretta.

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LE SCELTE DI ODDO - Oddo, diviso tra 'ragione' e 'sentimento' nei giorni precedenti alla sfida decisiva per la salvezza, alla fione se la gioca abbandonando il suo 'credo' calcistico: fuori il 'pupillo' Capone (in panchina con l'acciaccato Buonaiuto) e largo al tridente pesante con Falcinelli e Melchiorri ai lati di Iemmello, mentre Sgarbi al posto di Gyomber (squalificato come Rosi) è l'unico altro cambio di formazione rispetto al match perso col Trapani. La mossa però non un funziona, perchè il Venezia 'azzanna' la partita fin dall'avvio già al 2' serve uno straordinario riflesso di Vicario per salvare il Grifo su un tiro di Fiordilini 'sporcato' da una deviazione. Al di là della tattica è però la testa il problema del Perugia, inspiegabilmente spento e senza mordente in quella che è a tutti gli effetti una sfida per la 'sopravvivenza': emblematici un paio di stop sbagliati da Iemmello, con la palla che gli passa tra le gambe. 

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RIGORE 'TOLTO' AL GRIFO - I lagunari dominano e chiedono il rigore per un tocco sospetto in area da parte di Mazzocchi (3') e poi di Dragomir al 21' (che aveva però il braccio attaccato al corpo sul tiro di Aramu). Vane le proteste con l'abitro Forneau di Roma 1 che il rigore lo assegna al Perugia al 23', quando su un sinistro al volo dello stesso Dragomir la palla sbatte sul braccio (per la verità attaccato a corpo) di Modulo: Iemmello ha già il pallone in mano sul dischetto ma il direttore di gara, forse su segnalazione di un assistente o del quarto uomo (in B non c'è il Var) torna sui suoi passi e cambia decisione. È però l'unica recriminazione per un Grifo incapace anche solo di arrivare al tiro, mentre al 28' Vicario ringrazia il palo su un diagonale di Longo (38'). Alla fine però il rigore per il Venezia arriva quando Mazzocchi respinge con il braccio largo in area una conclusione di Maleh: dagli undici metri si presenta Aramu che calcia forte e centrale, sorprendenro il portiere biancorosso.

IL CROLLO - Nella ripresa ci si aspetterebbe una reazione feroce del Perugia ma a mostrare più fame è invece ancora il Venezia, anche se è clamoroso il 'liscio' di Iemmello sul secondo palo a un metro dalla porta vuota su cross basso di Mazzocchi. I lagunari, rinati dopo il 'lockdown', mostrano però una condizione mentale diversa rispetto alla squadra di Oddo e senza spaventarsi più di tanto tornano a spingere sull'acceleratore. E arriva così l'uno-due che manda definitivamente al tappeto il Grifo: prima trova la doppietta Aramu (a segno al 51' dopo un contropiede di Ceccaroni lasciato avanzare per 50 metri), poi il tris firmato da Capello che al 65' calcia senza alcuna opposizione dal limite e spedisce la palla all'incrocio.

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DOPPIA TEGOLA - Solo in quel momento il Perugia sembra reagire davvero e trova preso la rete con Sgarbi, su sponda di Angella al 69' mentre nel frattempo Oddo aveva già mandato in campo Buonaiuto al posto di Falcinelli e Capone al posto di Falzerano (Spazio solo nel finale invece per Nicolussi Caviglia al posto di Dragomir). Il 'forcing' biancorosso non porta però a grandi risultati e a rendere ancora più amar la sconfitta arrivano l'espulsione di Angella che perde la testa (rosso diretto per un brutto fallo su Longo) e l'infortunio di Buonaiuto (colpo alla caviglia già malandata): ai playout il capitano non ci sarà (almeno nel match di andata), mentre saranno da valutare le condizioni del fantasista.

IL TABELLINO:

Venezia-Perugia 3-1

VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Lakicevic (15' st Fiordaliso), Modolo, Ceccaroni, Molinaro (35' pt Marino); Lollo (21' st Riccardi), Fiordilino (21' st Zuculini), Maleh (15' st Suciu); Aramu; Capello, Longo. All. Alessio Dionisi

PERUGIA (4-3-3): Vicario; Mazzocchi, Sgarbi, Angella, Falasco; Falzerano (22' st Capone), Carraro, Dragomir (37' Nicolussi Caviglia); Falcinelli (11' st Buonaiuto), Iemmello, Melchiorri. All. Massimo Oddo

ARBITRO: Francesco Forneau di Roma 1

MARCATORI: 42' pt (rig.) e 6' st Aramu (V), 20' st Capello (V), 24' st Sgarbi (P)

NOTE: Espulsi: al 40'st Angella (P) per gioco pericoloso. Ammoniti: Lakicevic, Longo (C); Mazzocchi, Capone (P)

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