Ascoli-Perugia, Caserta tra Coppa Italia e mercato: "Ci manca qualcosa"

Il tecnico alla vigilia della sfida valida per il secondo turno della competizione: "Bene Sounas e Cancellotti, ma davanti siamo pochi. Al Del Duca darò spazio ai giovani"

Dopo il sofferto pari in rimonta ottenuto sotto la pioggia del Curi contro il Fano al debutto nel girone B della Serie C, il Perugia si tuffa in Coppa Italia. Domani infatti il Grifo sarà ospite dell'Ascoli al Del Duca (ore 17) nel secondo turno della competizione.

"La coppa non è un obiettivo primario per noi - spiecifica il tecnico Fabio Caserta alla vigilia -. Essendo partiti in ritardo, questo impegno mi dà la possibilità di vedere all'opera qualche giocatore in più. Bisogna dare ai ragazzi il tempo necessario ad assimilare quello che io gli chiedo, però mi aspetto miglioramenti dal punto di vista fisico e tattico in tutti i reparti, perché con il Fano ci sono stati troppi errori. La gara di Ascoli ci 'spezza' la settimana ma darà la possibilità alla squadra di mettere minuti nelle gambe e acquisire un maggior ritmo partita".

Alla trasferta marchigiana parteciperanno anche i due ultimi arrivati, il centrocampista greco Sounas e il terzino eugubino Cancellotti: "Sono arrivati giocatori imporanti per la categoria, che mi danno la possibilità di cambiare alcune cose anche livello tattici: sono già a disposizione e partiranno con noi. Dovremo essere bravi a sfruttare le caratteristiche di ogni singolo calciatore, anche se davanti ci manca qualcosa a livello numerico. Un altro centravanti? Io spero che finisca presto ma il mercato è ancora aperto e vediamo se ci porterà un centrale o un esterno. Di fronte a offerte importanti potrebbe poi partire qualcuno magari in altri reparti e stravolgere i piani"

Tornando ai grifoni attuali, saranno due gli assenti: "Al momento sono contento dei calciatori che ho a disposizione e sono concentrato sulla partita di Ascoli. Non ci saranno Nzita (ancora out dopo essere risultato positivo al coronavirus, ndr), che spero di avere presto in gruppo, e Monaco che nei giorni scorsi ha avuto qualche problema fisico. Siamo un po' in ritardo e questa gara di Coppa Italia ci aiuterà a migliorare, non sono preoccupato. Sapevo che ci sarebbe stato tanto da lavorare, ero già preparato ma avere la disponibilità da parte di tutti è già un grande vantaggio".

Chiusura sullo 'spettro' del coronavirus, che dopo i 14 positivi trovati nel Genoa incombe di nuovo sul mondo del pallone: "È un problema che non riguarda solo il calcio. La paura inizia a tornare, avevamo forse dimenticato il problema. Il discorso è complicato da affrontare perché è difficile trovare la soluzione migliore per convinvere con questo problema".

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