Coppa Italia Perugia-Napoli 2-0, Cosmi: "Grifo da Serie A se..."

Il tecnico tutto sommato soddisfatto dopo la sconfitta del 'San Paolo': "Partiti bene e poi condizionati dai due rigori, peccato non aver riaperto la gara trasformando il nostro. Il Var? L'arbitro si è comportato diversamente. Con qualche ritocco possiamo puntare alla promozione"

È un Serse Cosmi tutto sommato soddisfatto quello che si presenta in sala stampa e poi ai microfoni di tv e radio dopo il 2-0 incassato dal Napoli al 'San Paolo' nell'ottavo di finale della Coppa Italia. "Sapevo che avremmo affrontato una squadra più forte di noi - ha detto l'allenatore perugino - ma avevo chiesto ai miei di fare delle cose e nei primi 10-15 minuti abbiamo fatto bene. I due rigori ci hanno poi condizionato e siamo stati troppo passivi ma prima del riposo il nostro rigore (sbagliato da Iemmello, ndr) avrebbe potuto riaprire il match, visto anche quanto abbiamo poi fatto nella ripresa". Cosmi, negli ultimi anni in Serie B alla guida di Trapani, Ascoli e Venezia, in questa occasione ha dovuto fare i conti anche con il Var che dagli ottavi di finale è entrato in azione anche in Coppa Italia ed è stato decisivo sul secondo penalty concesso agli azzurri per un tocco col braccio di Iemmello e poi per lo stesso motivo ha punito Hysai su cross di Falcinelli proprio a ridosso dell'intervallo: "Quando è andato al Var l’arbitro ha avuto imbarazzo nel nostro caso ma non prima con il Napoli - ha detto il tecnico perugino -. Il secondo rigore è stato spiazzante, il tocco di mano non l'avevano visto nemmeno a Castellammare. Il Var ti porta fuori dal contesto del calcio ed è difficile tornare negli spogliatoi senza sapere il motivo per il quale ti è stato fischiato contro un rigore. Sul nostro poi non so perché ha perso tanto tempo”.

Napoli-Perugia 2-0, le PAGELLE dei grifoni

"GRIFO DA A SE..." - Uscito dalla Coppa Italia, ora il suo Grifo deve concentrarsi sul campionato e provare nel girone di ritorno la scalata a un sogno chiamato Serie A: "Vorrei dare tanto in questo periodo, Perugia è la mia città e qui sono esploso calcisticamente. Con qualche aggiustamento il Perugia deve lottare per la Serie A, o almeno essere nel lotto delle squadre pretendenti”. A incitare i grifoni tocca a lui, che dopo averlo fatto per tutta la partita in piedi di fronte alla panchina non smette poi davanti ai microfoni: "Falcinelli, Iemmello e Melchiorri sono forti ma anche Capone il cui problema ad esempio è di non saperlo - ha poi affermato Cosmi secondo quanto riportato da 'Grifotube' -. Gli attaccanti devono devono giocare l’uno per l’altro e legare di più in campo. Il centrocampo? Oggi abbiamo giocato con Carraro che è forte tecnicamente ma un po’ statico e con due teorici trequartisti impiegati da interni. C'è stata applicazione e mentre Falzerano ha giocato un ottima ripresa venendo fuori alla grande, forse Buonaiuto ha sofferto un pochino di più perché aveva Zielinski dietro”. Al di là delle difficoltà comunque chiede ai suoi determinazione e applicazione assoluta: "La vita di allenatore mi ha portato in rari casi a stravolgere la posizione dei giocatori e spesso a spostarli anche di poco. Devono capire che se faccio queste cose le faccio per esperienza ma anche per il loro bene: quindi penso che per un calciatore sia intrigante che un allenatore sposti le posizioni andando anche a toccare le caratteristiche, perché sennò poi rischiano di finire vicino a me...".

VIDEO - I 650 tifosi del Perugia al 'San Paolo'

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