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Grifo a Vicenza per rialzarsi in fretta. Bucchi: "Voglio un Perugia tosto, sarà sfida salvezza"

Le parole del tecnico del Perugia alla vigilia della gara contro il Vicenza dei tre ex (Bisoli, Rizzo e Fabinho). Pochi dubbi sulla formazione titolare

E’ un leader calmo Bucchi, un allenatore che non alza la voce quando si confronta con i giornalisti. Ma dietro le parole pacate del tecnico ci sono dei messaggi chiari al Grifo, che martedì sera ha perso contro il Carpi interrompendo così la striscia positiva che durava da cinque turni di campionato. “Pigri”, “confusionari”, “salvezza”: il mister biancorosso prova a dare una sferzata al gruppo in vista di una sfida complicata a Vicenza (domenica alle 17:30). Si perché di fronte al Perugia ci sarà Pierpaolo Bisoli, ex col dente avvelenato, così come ci saranno Rizzo e Fabinho, due calciatori che per ragioni diverse dividono i tifosi biancorossi.

Pasticcioni – L’allenatore inizia la conferenza parlando dei convocati e analizza la sconfitta contro il Carpi: “Tutti disponibili tranne Del Prete e Santopadre. A livello fisico stiamo bene e abbiamo reagito in modo positivo alla sconfitta di martedì sera. Sono sicuro che questo ko ci abbia aiutato a crescere e a capire che c’è bisogno di un atteggiamento diverso rispetto a quello dell’ultima partita, nella quale siamo stati confusionari e pasticcioni. Da domani rivedremo un Perugia tosto”.

Pigri –  In maniera composta, ma comunque ficcante, Bucchi spiega cosa non ha funzionato contro il gruppo di Castori: “Con il Carpi avevamo preparato la partita in modo tale da costringerli a fare sempre una scelta. Ma siamo stati pigri, abbiamo pensato che l’avremmo vinta in qualche modo e ci siamo scordati come eravamo riusciti a vincere nelle ultime gare. Abbiamo anche commesso alcuni errori che di solito non facciamo. Forse per disattenzione e non va bene, forse per paura ed è ugualmente sbagliato perché eravamo solo all’undicesima giornata”.

Formazione e fisico – Molte le certezze su chi giocherà: “La formazione l’ho scelta, i dubbi li ho risolti ieri e le mie decisioni sono solo di ordine tecnico. Non ci saranno stravolgimenti, l’undici iniziale sarà grosso modo lo stesso delle ultime 4 o 5 gare”. E aggiunge: “L’aspetto fisico è determinante. Fino ad ora abbiamo affrontato undici squadre con organici di tutto rispetto. Si è notato che in poche giocano per dominare la partita, molte la buttano sul fisico. Centrocampo stanco? No, gli errori li hanno commessi tutti e sulla mediana ci saranno i soliti tre”.

Prima la salvezza – Bucchi torna a pronunciare frasi che non si sentivano da tempo in sala stampa: “Noi dobbiamo giocare con lo spirito di chi gioca per salvarsi: esatto, sarà uno scontro salvezza e noi andiamo a Vicenza per vincere. Perché dico questo? Contro il Carpi ho visto negli occhi dei ragazzi l’ossessione della vittoria, perché era una sfida importante e con un successo saremmo stati secondi. Così non va bene, le sfide fondamentali saranno a marzo e ad aprile. Al momento non siamo una squadra che deve vincere a tutti i costi, questo peso tocca al Verona, al Bari e al Frosinone”. E rimarca un concetto più volte spiegato: “Preferiamo squadre che ci lasciano un po’ di più il pallino, però dobbiamo preoccuparci soprattutto di noi stessi. Va capito che la partita è fatta di step, in alcuni comanderemo noi il gioco, in altri saranno gli avversari. E poi ci saranno gli episodi, quelli vanno sfruttati”.

Bisoli e ricordi – Una partita particolarissima quella del Menti. Sulla panchina dei veneti ci sarà infatti Bisoli, allenatore che ha guidato il Perugia lo scorso anno: “Il Vicenza è molto migliorato con l’arrivo di Bisoli: ha pareggiato a Frosinone e Cesena e vinto a Pisa; con il Brescia fino all’85’ era in vantaggio, poi si è fatto rimontare. La squadra è allenata da un tecnico che stimo molto perché ha vinto. E’ stato qui lo scorso anno, conosce le caratteristiche di molti dei nostri giocatori e sappiamo sarà un incontro difficile. Bisoli ha la sua mentalità, con questa ha ottenuto grandi risultati. Io però ho la mia e vado avanti così”. Ma la gara avrà un sapore speciale anche per Bucchi, che da calciatore ha trascorso una stagione al Menti: “Dopo il primo anno al Perugia sono stato con loro, abbiamo vinto la B ed è stata la prima occasione per crescere sia come calciatore sia a livello umano. Sono legato a quella realtà, ma è passato tanto tempo, tanti capelli fa”.

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