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Catania-Perugia 2-0 / Le pagelle del Grifo: Camplone in confusione, Lanzafame l'unico che si salva

Taddei sufficiente, il resto è un dramma. Difesa in confusione, centrocampo in balia degli eventi e attacco sterile. Per Falcinelli partita da buttare in toto

Provedel: Tante belle parate nel primo tempo rese però vane dalla brutta uscita in occasione della rete di Maniero. Voto: 5,5

Goldaniga: Soffre terribilmente la velocità e la cattiveria agonistica delle punte catanesi. Nel secondo tempo ha la chance per riscattarsi, ma la traversa gli nega il secondo gol stagionale. Voto: 5,5

Giacomazzi: Partita da incubo per l’uruguaiano che conferma ancora una volta di essere nato per giocare a centrocampo e non in difesa. In attacco il Catania fa ciò che vuole, sul primo gol si addormenta come il resto del reparto difensivo e la frittata è fatta. Voto: 4,5

Rossi: Forse ha giocato con la testa già a Varese, squadra alla quale dovrebbe accasarsi prima della fine del mercato. Poco reattivo in occasione di entrambe le reti siciliane, fantasma del difensore che giocava in serie A prima della squalifica. Voto: 4,5

Parigini: Difficile chiedere a un ragazzo del ’96 di essere già così maturo da fare sia il terzino che l’esterno alto: non riesce a spingere liberamente perché troppo impegnato a rincorrere gli avversari sulla fascia. Voto: 5,5 (15’st Vinicius: Entra e prova a dare il suo contributo, ma i limiti tecnici sono evidenti e commette un paio di falli molto rischiosi, l’arbitro lo grazia. Voto: 5,5)

Nicco: Poco aiuto alla squadra in fase difensiva, ha due grandi opportunità per rimettere in piedi la partita, ma le sciupa malamente. Voto: 5 (dal 39’st Nielsen: s.v.)

Fossati: Il centrocampo del Catania non lo lascia ragionare, prova a fare quello che può, ma i compagni non sono di grande aiuto e anche la sua prestazione ne risente. Voto: 5,5

Verre: Camplone lo fa giocare nonostante in conferenza stampa abbia ammesso che il giocatore di proprietà dell’Udinese non sta bene. Si vede pochissimo, cerca una conclusione sbilenca nel primo tempo e nulla più. Voto: 5 (dal 19’st Taddei: dà un minimo di geometrie in più rispetto a Verre, ma non bastano 25 minuti a buon livello per risollevare le sorti di un’intera squadra. Voto: 6)

Fabinho: L’allenatore sperava nel riscatto del brasiliano dopo due prove opache. Prova a metterci grinta e buona volontà, ma difetta di precisione al momento del passaggio decisivo o della conclusione a rete. Prende un rosso ingenuo che gli farà saltare la trasferta di Vicenza. Voto: 5

Lanzafame: Ci mette la solita grinta, corre, punta gli avversari, offre palloni interessanti ai compagni – incapaci a sfruttarli – e quando non ha alternativa cerca la via del gol. E’ impensabile che da solo possa risolvere tutti i problemi del Perugia, ma almeno può uscire dal campo a testa alta. Voto: 6,5

Falcinelli: Tocca pochissimi palloni e quando ci arriva commette automaticamente fallo. Partita inguardabile della punta perugina che nel secondo tempo rischia grosso mettendosi a litigare con Schiavi. Voto: 4,5

Camplone: L’azzardo non ha pagato. Parigini, Lanzafame, Fabinho e Falcinelli tutti assieme facevano pensare ad una squadra spumeggiante, invece il Perugia ha fatto fatica a rendersi pericoloso e in più ha sofferto tremendamente senza dei terzini in grado di contenere il Catania sulle fasce. Giacomazzi al centro della difesa è una scommessa persa, troppi i giocatori senza voglia e con la testa altrove. Difficile stabilire il limite tra gli sbagli del mister e la pochezza della squadra in questo momento: resta il fatto che l’allenatore non ha messo mai in campo per due volte di fila la stessa formazione (a volte per scelta, spesso per necessità) e il Perugia ha portato a casa solo 1 punto nelle ultime 3 giornate. Voto: 4,5

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