Domenica, 1 Agosto 2021
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Perugia, via all'era Alvini: "Il Grifo è un onore. Mercato? Mi fido ciecamente del club"

Il nuovo tecnico si presenta: "Quando ero in Eccellenza e facevo il rappresentante di scarpe, tornando in Toscana dalle Marche passavo davanti al Curi illuminato e sognavo di allenare il Grifo. Un orgoglio essere erede di Castagner, del mio amico Sarri e di Cosmi"

"Mi fido totalmente del mercato che farà la società, poi starà a me mettere in campo la squadra". Così parla Massimiliano Alvini nel suo primo giorno da allenatore del Perugia. "Ho la fortuna di avere vicino un direttore come Marco (Giannitti, ndr), che conosce bene il mercato e la Serie B e ha vinto tanti campionati. Sono certo - ha detto nella conferenza stampa di presentazione - che le scelte saranno condivise". Ed è proprio il diesse Giannitti (a sinistra nella foto con Alvini dall'altro lato) a dargli il 'benevenuto' prima di lasciargli il microfono: "Questa presentazione è la prima pietra della nuova stagione. Il percorso del mister è fatto di tanta esperienza e gavetta. Sin dal primo incontro ci ha dimostrato che per lui il Perugia è un punto d’arrivo e non di partenza. Ha grande voglia di fare per una società prestigiosa”.

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E a esprimere l'orgoglio di poter allenare il Grifo è lo stesso Alvini: "Quando ho deciso di non restare alla Reggiana non immaginavo quello che sarebbe successo - racconta il tecnico toscano -, poi il 2 giugno mi è arrivato il messaggio del Perugia. È successo tutto in maniera inaspettata e ringrazio i direttori (Giannitti e Comotto, ndr) e il presidente per questa grandissima opportunità. Io ho fatto per tanti anni il rappresentante di scarpe e per andare nelle Marche prendevo il raccordo Bettolle-Perugia, passavo dal Trasimeno e poi da Ferro di Cavallo e così via. Al ritorno la sera tornavo, io allenavo in Eccellenza e vedevo il Curi illuminato come qualcosa da raggiungere. Ora sembra un sogno che si avvera, voglio scrivere una bella storia qui. È un onore sedere sulla panchina che è stata di Castagner, del mio amico Sarri e di Serse (Cosmi, ndr)".

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Poi si parla della prossima Serie B, categoria che il Perugia ritrova dopo appena un anno di 'inferno' in C: "Vincere il campionato dopo una retrocessione è difficilissimo e il Grifo è stata molto bravo. Il prossimo sarà un campionato difficile, con grandi squadre e grandi città protagoniste ma Perugia ha una grande tradizione e non è da meno. Sono convinto che saremo all’altezza. Il presidente? Sin dal primo momento mi ha detto che vuole lavorare al massimo. Io voglio lavorare ed essere giudicato solamente dai risultati. Io sono questo e lo dice il mio percorso da oltre vent’anni”. Una battuta anche sui tifosi che dovrebbero poter tornare sugli spalti, emergenza Covid permettendo: "Il pubblico è determinante. Ho visto delle partite al Curi e vorrei sempre vedere il tifo negli stadi. Mi auguro che sia quanto prima presente con noi”.

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