Calcio

SerieD, Khribech saluta il Trestina: "Grazie per questi anni insieme"

In procinto il trasferimento dell'attaccante al Follonica: "Sono arrivato poco più di un ragazzino e sono diventato un uomo"

Walid Khribech ai saluti con il Trestina. Dopo quattro anni, l'attaccante 27enne di Casablanca è in procinto di approdare al Follonica Gavorrano. Quattro stagioni dove Khribech ha collezionato oltre 100 presenze, con 28 reti in campionato e 2 in coppa. Khribech ha voluto salutare la piazza tramite una lettera di riepilogo in cui l'attaccante ha scritto l'importanza, in campo e fuori, delle stagioni passate al Trestina. Letetra poi diffusa dallo stesso Trestina sui canali social. 

"Non basterebbero tutte le parole del mondo per descrivere quello che ho passato con questi colori. Abbiamo vissuto tanti momenti belli insieme, dando seguito a chi ci aveva preceduto, portando in alto questa società. Insieme abbiamo infranto tutti i record della storia del club in serie D, raggiungendo una finale playoff e, per 3 anni consecutivi, siamo stati la quarta realtà calcistica dell’Umbria. Abbiamo passato anche momenti meno belli, superandoli però sempre a testa alta, restando ancora più uniti. Come una vera famiglia. Sì perché è questo quello che è stato per me Trestina. La mia più grande famiglia. Qui sono arrivato poco più di un ragazzino e sono diventato un uomo. Grazie a tutte le persone che hanno condiviso questo viaggio con me. A partire da tutto il paese, dove ho vissuto momenti bellissimi, con gente speciale. Per poi continuare con tutti i miei compagni ed ex compagni, con cui abbiamo combattuto domenica dopo domenica, fianco a fianco. Allenatori e membri dello staff tecnico che, con grande professionalità, mi hanno aiutato a crescere giorno dopo giorno. Un grande grazie poi va alla società che non ha mai fatto mai mancare nulla. Grazie a tutte le persone che lavorano per lo Sporting Trestina. Senza di loro tutto questo non sarebbe possibile. Un grande grazie va al direttore, Sante Podrini, che mi ha portato qui, e a Federico Cenerini, guerriero vero in campo e grande amico fuori. Da ultimo, ma non da ultimo, però, lasciatemi ringraziare due persone che per me sono state l’emblema di questi anni a Trestina: il presidente Leonardo Bambini, che mi ha aiutato in tutto, mi ha fatto crescere e reso l’uomo e il giocatore che sono ora. E grazie al mio capitano ed esempio di vita Stefano Gramaccia. Quattro volte grazie per questi quattro anni magnifici insieme. Grazie Trestina dal tuo numero 10". 

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