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Giovedì, 13 Giugno 2024
Calcio

Perugia, anche il Coordinamento spinge Santopadre a mollare: "Nessuno ti vuole più"

Nota decisa e perentoria del gruppo dei tifosi biancorossi, a testimonianza che non si è intenzionati ad attendere ancora a lungo

La contestazione a Massimiliano Santopadre si arrichisce di un nuovo capitolo. Dopo gli inviti a lasciare il timone del Perugia da parte dei gruppi organizzati questa volta è il Centro Coordinamento a scendere in campo con analoga finalità. 

Il patron, come è noto, è in attesa dell'omologa del Tribunale prima di compiere i propri passi ma il Coordinamento stesso, con una lunga nota su Facebook, ha fatto chiaramente intendere di non essere disposto ad attendere ancora a lungo.

Riportiamo di seguito il testo integrale:

"Il Centro di Coordinamento, dopo anni di attese disilluse, chiede a Santopadre di andare via, di cedere il Perugia Calcio, di abdicare. Promesse mai mantenute, investimenti nulli, risultati che hanno portato al declino di immagine e di classifica, l’assenza di programmazione sportiva anche a livello giovanile, assenza totale dei rapporti con la tifoseria e il territorio, riducendo il calcio ad una realtà di ultima serie, portata sempre in più in basso.

Per la prima volta nella storia l’ambiente, la tifoseria, la città, mai sono state così compatte nel contestare operato e modi di un Presidente, a cui si chiede di farsi da parte evitando di continuare a tenere in ostaggio una comunità intera che merita maggior rispetto e dignità. Il Centro di Coordinamento chiede al massimo dirigente un atto di dignità, di lasciare ad altri la nostra squadra. L’azionista più importante, il tifoso, da anni è vilipeso e deriso causa di comportamenti e scelte che mai sono andati nella direzione del vero interesse calcistico.

Troppe le promesse vane, infiniti gli errori senza rimedio, numerosi gli atteggiamenti con i quali si è creata una distanza come una voragine, per cui non rimane che fare un passo indietro. Non sta a noi scegliere chi deve comprare il Perugia ma sta a noi decidere che questa Società ha finito il suo corso, avendo sempre detto che a fronte di offerte avrebbe venduto. Ora ci sono, sono pubbliche, per cui è il caso che il Presidente venda questa società dando a chi vuole il bene del Perugia la possibilità di farlo, evitando di continuare a tergiversare e prendere tempo". 

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