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Sabato, 22 Gennaio 2022
Calcio

Como-Perugia 4-1, le pagelle: Dell'Orco senza bussola e Kouan disperso, ma De Luca inizia a vedere la porta

I giudizi sui biancorossi di Alvini dopo la pesante sconfitta al 'Sinigaglia': in un pomeriggio disastroso buone le prove di Righetti e Gyabuaa

I giudizi sul Perugia di Massimiliano Alvini dopo la pesante sconfitta incassata contro il Como al 'Sinigaglia' nel match valido per la 12ª giornata di campionato che precede la sosta per gli impegni delle Nazionali.

CHICHIZOLA 6 - Sembra, la sua, una guerra asimmetrica, come difendersi con la fionda contro mitragliatrici automatiche. Non ha colpe sui gol, e per il resto fa quel che può, con due parate su Chajia (27’ e 72’) che limitano il passivo.

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ROSI 5 - Partecipa attivamente (suo malgrado) al disastro del primo tempo. Prima sbaglia l’uscita su Chajia e lascia un buco per l’inserimento centrale di La Gumina, poi perde la marcatura su Solini sul corner del 4-0, esattamente come era successo con l’Alessandria. Leggermente meglio nella ripresa, quando il Como si acquieta e mette in mezzo un bel pallone dal fondo (56’) che Kouan spreca alla sua maniera.

SGARBI 5,5 - Verrebbe da dire: datemi qualcuno da marcare, un punto di riferimento... Lui si adatta a fare il centrale di difesa, a fare il tappabuchi ed a muovere il pallone, ma pur non avendo colpe specifiche sui gol non determina mai. Prende una traversa dopo 1’ , ed è l’unico bagliore di una giornata nera.

DELL’ORCO 5 - Costretto a slittare spesso molto largo su Parigini, finisce per ballare troppo e perdere completamente la bussola. Così si fa infilare da La Gumina (primo gol) e da Perugini (palo), poi, tanto per timbrare a fuoco la sua giornata nera, salta col braccio largo e tocca di mano sulla zuccata di Arrigoni. Lo stesso braccio sul quale indossava, forse per la prima volta in carriera, la fascia di capitano. Succede anche questo.

FERRARINI 5 - Possibile che dopo appena 7’ sia già stanco, così stanco da mollare Chajia, che parte dalla sua area e lo semina letteralmente per il campo? Che poi lì in mezzo non ci fosse un centrocampista in interdizione e la difesa abbia sbagliato tutti i movimenti è, naturalmente, un altro discorso.

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SEGRE 5 - Eccone un altro che aveva lasciato la concentrazione negli spogliatoi. Non si spiega altrimenti perché abbia solo guardato Bellemo che si inseriva, riceveva l’assist di petto di Cerri e segnava il 3-0. E da quel momento sono stati altri 40’ di sofferenza pura.

BURRAI 6 - Ha provato a cucire e ricucire, ma si è trovato spesso con compagni fermi ad aspettare la palla. Nella casella dei più l’assist per De Luca e due tiri dal limite. Sul primo (20’) Gori fa una gran parata, sul secondo (49’), scagliato da posizione centrale, avrebbe potuto fare molto meglio.

KOUAN 5 - In settimana il suo procuratore ha fatto sapere che ha molti contatti con squadre di A interessate a lui. Ecco, se vuole un consiglio spassionato, lasci stare, perché questa pubblicità non richiesta di solito fa molti danni. Kouan ha temperamento, forza fisica, ma per poter arrivare in A dovrebbe migliorare molte cose, tecnicamente e tatticamente. Forse ha un po’ di confusione in testa sul ruolo da svolgere, ma a Como sembrava disperso per il campo. E, per giunta, sbaglia anche gol facili, colpendo precipitosamente di testa in area, a Como come a Ferrara, palloni che poteva anche mettere dentro.

FALZERANO 5 - Anche lui fa un passo indietro rispetto a Ferrara. Gioca a sinistra la sua centesima partita col Grifo, ma scala su Parigini solo raramente, sicuramente per ordini di scuderia. Ma questa sua “libertà” si dovrebbe trasformare in incursioni offensive, puntando e saltando Vignali. Invece avrà fatto almeno una dozzina di azioni in fotocopia: scatto a sinistra, rientro sul destro e navigazione incontrollata in diagonale fuori area, senza trovare sbocchi. Tutte palle perse. In buona sostanza: può anche giocare a sinistra, ma solo in spazi larghi, in contropiede. Altrimenti lo aspettano, lo mandano sul destro e lo annullano.

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DE LUCA 6 - La nostra tesi è che questo ragazzo ha i movimenti da attaccante e che giocando con continuità arriverà in doppia cifra. Basta servirlo adeguatamente, come ha fatto Burrai in avvio di ripresa. Il suo controllo a seguire di destro con puntata di sinistro in rete è da manuale del bomber. Deve migliorare di testa (una sola conclusione fiacca, al 59’), dove ha pure buoni colpi, e muoversi di più sui cross dall’esterno per cercare il pallone buttandosi sul primo palo. A Como, purtroppo, sono arrivati solo da destra e molto telefonati dalla trequarti.

MATOS 5 - Ogni tanto si confonde con Falzerano, nel senso che anche lui tende a portare troppo la palla, a non scaricare mai in profondità. Grande impegno per venire incontro ai centrocampisti, per carità, ma ogni tanto vorrebbe provare a tirare in porta?

VANBALEGHEM sv - Non fa meglio di Segre. Lui è un “conservatore” di risultati vincenti, un guardiano del centrocampo, non può certo trasformarsi in un uomo assist o in un realizzatore.

CURADO sv - Mezzora tranquilla in difesa, con il Como ormai in completo relax.

MURANO sv - Venti minuti alla ricerca del gol perduto. Ci prova al 79’ in giravolta, ma calcia sul portiere.

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RIGHETTI 6 - Sufficienza di stima all’unico perugino del Grifo. Un mancino a sinistra, nel calcio moderno dei “piedi invertiti”, pare quasi una chimera, ma il ragazzo di San Martino in Campo, pur nelle pieghe di una partita già decisa, ha lanciato qualche messaggio ad Alvini. Per esempio l’incursione (78’) con conclusa con un tiro-cross basso che per poco non inganna Gori, costretto ad una parata precipitosa.

GYABUAA 6 - Anche per lui sufficienza di incoraggiamento per essere entrato col piglio giusto. Prima tenta uno slalom gigante (84’) in mezzo a un nugolo di difensori, poi (87’) si mette in proprio ma mette alto dal limite. Il ragazzino dell’Atalanta aveva già fatto bene da subentrato contro l’Alessandria. Forse, viste le sue caratteristiche, uno dei pochi centrocampisti che punta e salta l’uomo, meriterebbe qualche chanches in più.

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