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Domenica, 5 Dicembre 2021
Calcio

Lecce-Perugia 0-0, le pagelle del Grifo: "Sgarbi e Angella tenaglia di ferro, Matos sbaglia il match ball"

I giudizi sui biancorossi dopo il pareggio al 'Via del Mare': Chichizola rischia con i piedi ma non prende gol da 353'

Le pagelle del Perugia dopo lo 0-0 contro il Lecce al 'Via del Mare', settimo risultato utile consecutivo per il Grifo di Massimiliano Alvini.

LE PAGELLE:

CHICHIZOLA 6,5 - Una parata sola ma determinante, su Coda al 25’, di posizione e d’istinto sul tiro ravvicinato. Per il resto troppi errori sui passaggi di piede in uscita, con ben due palloni serviti a Mayer e Strefezza poco fuori area, ma anche la solita sicurezza nelle prese alte. Non prende gol da 353’.

SGARBI 7 - Di Mariano fa molto fumo sulla trequarti, ma l’unica volta che potrebbe servire l’arrosto (5’) Sgarbi è in marcatura centrale, avendo lasciato l’esterno sinistro leccese a Ferrarini. Poi, per il nipote di Totò Schillaci non c’è più stato molto spazio. Sgarbi l’ha soffocato fino a farlo uscire dal campo.

ANGELLA 7 - Una sola battuta a vuoto quando Coda lo anticipa sul cross di Barreca (50’) e prende la traversa. Ma il suo contributo sui 96’ totali è stato come sempre determinante: nel comandare la difesa, nelle uscite alte e nelle chiusure in tackle.

DELL’ORCO 6,5 - Una sola sovrapposizione alta in tutta la partita e questa è la migliore testimonianza dell’impegno che lo attendeva su Strefezza. Un testa a testa di un’ora dal quale è uscito vincitore ai punti. Anche lui, però, un po’ distratto nei passaggi corti in uscita da dietro.

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FERRARINI 6 - Balla molto nel primo tempo tra Barreca e Gargiulo, ma non molla mai. E dopo la distrazione iniziale su Di Mariano lasciato solo in area, torva anche la strada per incursioni che sono nelle sue corde. Su una di queste (48’) calibra un bel cross per Kouan che sfiora il colpaccio.

SEGRE 6 - Un tempo di lotta serrata, su tutto e su tutti, in special modo contro Majer che lo pressa incessantemente fino a farlo diventare, di fatto, un difensore aggiunto. Ha un buon pallone in uscita dalla difesa salentina (22’) ma libera un tiro al volo largamente a lato.

SANTORO 6,5 - Un altro centrocampista molto schiacciato in marcatura, soprattutto contro la catena di sinistra leccese che nel primo tempo ha pigiato sull’acceleratore. Nella ripresa trova più spazio anche per palleggiare e per inserirsi. 

FALZERANO 6 - Una faticaccia per lui ricoprire il ruolo di esterno a tutto campo, specialmente contromano. Il francese Gendry ha grande spunto in velocità e lui fa di tutto per contenerlo, ma poi difficilmente ha la gamba per ribaltare l’azione. In area non ha naturalmente i tempi del difensore, infatti al 45’ si perde Majer che emette fuori di testa. Prova un destro con dribbling a rientrare (49’) che non mette paura a Gabriel. 

KOUAN 6 - Il compito di annullare il regista avversario, il danese Hjulmand, lo esegue perfettamente come sempre. Anche per lui, in ogni caso, una partita di grande sacrificio nobilitata da due flash nel secondo tempo. Il colpo di testa (48’) quasi a botta sicura finito alto e la palla rubata in pressing a Hjulmand (84’) e scaricata in verticale su, Matos che non è stato altrettanto lesto a restituirgliela nello spazio dove si era buttato tutto da solo.

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CARRETTA 5,5 - Sgomita e prova ad allungare la squadra, spesso in vantaggio su Tuia, ma sembra sempre giocare da solo contro tutti. La cosa migliore la fa con un recupero difensivo di 40 metri che interrompe una ripartenza del Lecce.

DE LUCA 5,5 - Gli arrivano solo palloni lunghi, sui quali Lucioni ha sempre la meglio. E, palla a terra, è costantemente preso da due difensori. Unico tiro in porta al 46’, alto e fuori centro. Pare un po’ sulle gambe, arrivato dopo una preparazione atletica non perfetta.

ROSI 6 - Entra a destra dopo un’ora e da quel momento da quelle parti non fa passare più nessuno. Fa subito ammonire Listkowsy, mostra i muscoli a Barreca e Gargiulo.

VANBALEGHEM 6,5 - Centrocampista di peso, di rottura e di solido appoggio per i compagni. Majer non passa più da quelle parti e lui trova sempre i tempi per l’appoggio giusto. Peccato per quella punizione sul finale calciata larga per cercare Sgarbi invece che in porta. Ma gli ordini (di Alvini che ha urlato “guarda Pippo”…) sono ordini.

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MURANO sv - Come giocare un tempo senza vedere quasi mai la palla. Si impegna tantissimo per chiudere le linee di passaggio del Lecce, in uscita da dietro, ma per il resto non ha avuto una occasione giocabile per meritare un giudizio qualsivoglia.

MATOS  5 - Venticinque minuti sono pochi per carburare, ma ha praticamente un match ball all’82’ e non riesce a servire Kouan che sarebbe arrivato solo davanti a Gabriel. Anche lui giù di condizione?

GHION sv - Due tocchi e una punizione scagliata per guadagnare tempo.

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