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Perugia-Vicenza 1-0, le pagelle: Chichizola regista arretrato, De Luca promosso da Bazzani

I giudizi sui grifoni di Alvini dopo il successo al Curi contro il Vicenza nell'anticipo della 16ª giornata di Serie B: Segre comanda il pressing, Matos mangiatore di gol

claudio sampaolo-2I giudizi sui grifoni di Alvini dopo il successo del Perugia al Curi contro il Vicenza nell'anticipo della 16ª giornata di Serie B. Una vittoria  arrivata in una serata speciale dedicata a Paolo Rossi a quasi un anno dalla sua morte e ad Alberto Tomassini, storico ex magazziniere del Grifo scomparso di recente.

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CHICHIZOLA 7,5 - Quello che fa più impressione sono, certamente, la sua sicurezza, il senso della posizione e le parate, sempre poche ma determinanti. Il che, per un portiere è la cosa più difficile da fare. Meglio, di solito, essere sotto pressione. Quindi registriamo la respinta su Giaocmelli (11’), la palla bloccata a terra su Pontisso (64’), con la netta sensazione che il vicentino non gli ha tirato in bocca ma è stato lui a spostarsi dalla parte giusta e infine il 96’, quando il suo GPS interno l’ha portato esattamente dove Ierardi aveva spedito la palla del possibile 1-1. La cosa che colpisce di più, però, è il controllo di palla con la suola, da portiere sudamericano (diciamo Ospina, Navas ma anche Oscar Cordoba che qui ha giocato con Cosmi) e la qualità dei suoi piedi. Venerdì notte ha fatto lui il regista, facendo partire tutte le azioni, o con lanci lunghi sulle punte o verticali rasoterra sui centrocampisti. Chapeau.

SGARBI 6,5 - Primi minuti di confusione, perché lui Falzerano e Kouan non si intendono sulla marcatura di Giacomelli e il vecchio “pirata” spoletino prima manda in porta Zonta (6’) poi si mette in proprio (11’) e trova sempre il modo di tirarsi fuori. Alla fine, imprevedibilmente, Sgarbi comincia ad attaccarlo e pian piano il capitano vicentino si spegne. Da ricordare (67’) un rilancio di 60 metri buoni, in verticale, sui piedi di De Luca. Voluto o meno è da ricordare.

CURADO 6,5 - Partita complicata perché, di fatto, il Vicenza gioca senza punte e c’è bisogno di concentrazione doppia per individuare, volta per volta, l’avversario da prendere. Pressa alto molto bene, ed è proprio da lui che iniziala fase di aggressione di tutta la squadra.

DELL’ORCO 6,5 - Vale quanto detto sopra. In più va sottolineato il filo diretto con la panchina nelle fasi di cambiamento tattico. Visto più volte parlare con Alvini e rimodellare la difesa che nel finale è passata a 4 come contro il Crotone per blindare il risultato.

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FALZERANO 6,5 - Pronti via e si becca una ammonizione. Brutta cosa perché poi, quando gli capita Giacomelli rischia sempre di fare falli pericolosi. Invece marca e riparte con grande forza sule gambe e crossa pure con precisione (22’ gol di De Luca annullato per fuorigioco millimetrico). Solo una vola non vede tre compagni in area e preferisce rientrare per tirare di sinistro, per giunta il suo piede debole. Nella ripresa va a fare la mezzala destra e dà il suo contributo fino al cambio.

KOUAN 5 - Non ci siamo proprio. Sembra in piena involuzione, sicuramente psicologica, ma anche tecnica visti i palloni che spreca nelle ripartenze. Di certo, invece, sta bene fisicamente, sempre esplosivo, persino troppo (vedi fallo su Giacomelli), ma questo è un bon punto di ripartenza.

BURRAI 6 - Siccome è un giocatore di testa, è abile a gestire questo periodo di grande fatica fisica, e siccome la palla viaggia spesso in aria saltando la sua costruzione, si piazza davanti alla difesa per amministrare la partita in compartecipazione con Chichizola. Al 13’ una delle poche incursioni offensive con palla ad hoc per De Luca. 

SEGRE 6,5 - Gli tocca un tipo spiccio come Zonta, che si muove molto e va a cercarsi spazi utili, come al 6’ quando conclude basso di sinistro su cross di Giacomelli. Quando parte il pressing offensivo è il centrocampista più attento e più utile nei raddoppi. Molte le palle riconquistate (quella poc’anzi citata del 13’ è opera sua), attenta la “guardia” in area di rigore, nel finale, sui tanti traversoni che spiovono.

LISI 6 - Il Perugia gioca preferibilmente a destra e lui non trova quasi mai un compagno vicino per sovrapporsi o scambiare. Fa il suo, comunque, senza sbavature e senza dare spazio a Bruscagin in ripartenza. Da ricordare un destro (31’) parato da Grandi e l’assist perfetto per Matos (53’) che affonda la palla del 2-0.

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MATOS 5,5 - Verrebbe da dire che i gol facili non gli piacciono, quasi facesse solo quelli d’istinto, complicati. Non altrimenti si spiega quello sbagliato sull’assist di Lisi, a tu per tu col portiere e la porta praticamente aperta ad ogni possibile soluzione, gemello di quello fallito col Cittadella (sarebbe stato 2-0) e con la Reggina (rete dell’1-1) . Ma, come dicono i saggi, l’importante per un attaccante è trovarsi lì, poi i gol arriveranno. Speriamo.

DE LUCA 7,5 - Sulle sue qualità e potenzialità non abbiamo mai avuto dubbi e la partita col Vicenza ha portato solo conferme. Due gol con conclusioni in area (il più bello quello annullato per fuorigioco), un tiro secco (48’) rimpallato in corner e da lì è arrivata la rete decisiva ed anche un siluro scagliato da 20 metri (13’) uscito di un niente. Da aggiungere il costante supporto al centrocampo ed altre giocate di pura tecnica che hanno fatto ammattire Brosco e Ierardi. Il miglior complimento, comunque, glielo ha fatto Fabio Bazzani che a Perugia ha giocato, segnato ed allenato, come vice di Cosmi tre campionati fa. Bazzani venerdì sera commentava la partita per Dazn ed ha detto in sintesi: “Da come si muove e come tocca la palla si vede che De Luca non è solo una punta da area di rigore ma ha grande tecnica e fa girare la squadra. Ha già fatto 6 reti e non avrà difficoltà ad arrivare lontano”.

FERRARINI 6,5 - Ottimo impatto sulla partita, specialmente nei primi 20’ quando il Perugia fa un pressing ultraoffensivo e lui partecipa allungando il Vicenza lungo la fascia destra. Gli capita anche la palla del 2-0 (53’: respinta di Grandi su Matos) che scarica da posizione molto angolata trovando ancora la deviazione del portiere veneto.

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RIGHETTI 6 - Tosto, tostissimo. E poi è l’unico perugino in campo, consentiteci un po’ di sano campanilismo.

GHION 6 - Fa la mezzala destra, senza sbavature.

VANBALEGHEM sv - Presidio davanti alla difesa.

MURANO sv - Solo soletto lassù in attacco, ma potrebbe tenere più palla.

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