Martedì, 26 Ottobre 2021
Calcio

Cremonese-Perugia 0-3, le pagelle: Kouan fa dimenticare di essere in dieci, Chichizola-tiramolla

I giudizi sul Grifo dopo la vittoria per 3-0 contro la Cremonese allo Zini, ottenuta giocando in inferiorità numerica per più di un tempo: Lisi uomo ovunque, Angella cancella Di Carmine e Ciofani

I giudizi sul Perugia dopo la vittoria per 3-0 contro la Cremonese allo Zini, ottenuta giocando per più di un tempo in inferiorità numerica.

CHICHIZOLA 7,5 - Sembra giocare su un tappeto elastico: slancio, balzo in alto, palla tra le braccia e giù in terra. Nel secondo tempo l’avrà fatto almeno mezza dozzina di volte. In più almeno tre parate decisive: al 4’ deviando in alto il destro secco dai sedici metri di Baez, al 46’ intercettando l’avvitamento di tacco di Di Carmine ed al 76’ sulla conclusione a botta di sicura di Ciofani. Visto da tutti meno che dall’arbitro…

CURADO 7 - Lui sarebbe stato l’orgoglio di Nereo Rocco, che un giorno, ai difensori del suo Padova, ordinò di colpire “tutto quello che si muove sull’erba”. E Curado fa qualcosa di simile, martellando senza paura, prima a destra poi a sinistra, senza far mai passare chicchessia.

ANGELLA 7,5 - Nell’arco della partita ha forse sbagliato una uscita su Bianchetti che l’ha battuto in dribbling lungo la fascia di fondocampo servendo un assist al bacio per Baez (alto da due passi). Ha inibito fisicamente prima Di Carmine e poi Ciofani, il primo inseguito anche sulla trequarti, il secondo cancellato in area a suon di colpi di testa vincenti.

ZANANDREA 5 - Fino all’espulsione una gara da 7 abbondante, praticamente perfetta. Duro e determinato nei tackle, preciso negli inserimenti oltre Lisi (vedi gol su servizio del suo compagno di tandem), decisamente senza paura nel giorno del suo esordio. Poi l’adrenalina gli gioca un brutto scherzo, perché il fallo del secondo giallo è stato troppo plateale per essere perdonato. Si rifarà, fino al 40’ ha dimostrato di essere la più valida alternativa a Dell’Orco.

FERRARINI 7 - Si è calato perfettamente in un ruolo che sembra tagliato per lui. Attento nei ripiegamenti, pronto nelle ripartenze veloci, tanto che dopo soli 5’ costringe Castagnetti al fallo ed al cartellino giallo. Lungo la fascia destra avvia l’azione del gol schizzando alle spalle di Valeri, poi serve un assist per Matos (38') e infine si mette in proprio (50’) con un collo destro da quasi-gol.

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BURRAI 7 - Stavolta trova spazi e compagni in movimento davanti a lui ed azzarda lanci a lunga gittata. Come in occasione del primo gol quando pesca Ferarrini in movimento e gli mette la palla sulla corsa. Riprova la punizione da lontanissimo e azzecca un terra-aria serpeggiante che sbatte sui pugni chiusi di Carnesecchi. Nella ripresa si trasforma in operaio specializzato, pochi fronzoli e molta concretezza in interdizione.

SEGRE 6,5 - Partita di grande sacrificio, pronto alle coperture sull’esterno per aiutare Ferrarini finché c’è stata parità numerica. Poi si piazza davanti alla difesa a cinque e chiude la saracinesca.

LISI 7,5 - Arriva come un sottomarino fantasma su un tiro sballato di De Luca. Nessuno lo vede e lo sente ma lui c’è, come a Marassi. Tocco sotto e gol. Dopo un quarto d’ora serve l’assist (di tacco) per Zanandrea e fa mille altre rincorse a ritroso per tamponare su Sernicola o raddoppiare sui Baez. Esce stremato.

KOUAN 8 - Il ragazzo ha una grande struttura mentale. Riesce a far uscire dal campo anche un regista esperto come Castagnetti dopo Palmiero. Ma stavolta si sobbarca pure un lavoro doppio di ricucitura, specialmente con la squadra in dieci. E non dovendo ricevere palla di schiena alla porta, ma guardandola sempre dritta negli occhi, fa saltare il banco ad ogni ripartenza. Avvia e conclude l’azione del 3-0, ma la cosa più bella l’aveva fatta 4’ minuti prima. Siccome avevamo scritto che è un po’ duro di piede si inventa un dribbling e tiro al limite dell’area con palla in rete. Peccato che l’azione sia partita con Matos in fuorigioco.

MATOS 7 - Regge senza problemi l’intera partita entrando in tutte le azioni decisive, sviluppando un’ottima intesa non solo con De Luca, ma anche con Ferrarini sul centro-destra. Il ragazzo ha piede e occhio.

DE LUCA 6,5 - Sacrificato sull’altare dell’inferiorità numerica e, presumibilmente di una condizione ancora da migliorare. Ma nei primi 45’ è ovunque. Difende palla, scarica, si butta, partecipa attivamente all’azione dell’uno a zero con un assist (involontario?) a Lisi. In altre due occasioni arriva ad un passo dal successo personale ma è fermato da fuorigioco millimetrici. Nonostante i 190 centimetri non è fermo in area e questo volevamo sapere. Ad occhio e croce è l’uomo giusto per gli schemi di Alvini.

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SGARBI 6 - Marca e respinge, deve solo fare la guardia senza tentare avventure in avanti. Fa il difensore puro, quello che, come sappiamo, gli riesce meglio.

VANBALEGHEM 6 - Chi meglio di un francese poteva fortificare la Linea Maginot davanti alla difesa a cinque? Impeccabile in tutte le chiusure.

RIGHETTI 6 - Venti minuti di battaglia che non lo scalfiscono. Prova di maturità superata.

FALZERANO 7 - Il suo “obbedisco” è totale. Prima terzino sinistro fin dentro l’area di Chichizola, poi terzino destro dalla parte opposta, infine incursore nella metà campo opposta, con tanto di assist millimetrico per Kouan.

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