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Grifo, Santopadre non molla e rilancia: "Possiamo andare in seria A tramite i playoff"

La sconfitta interna contro il Como non ha annacquato l'entusiasmo del numero uno biancorosso, che ha convocato improvvisamente una conferenza stampa per far passare il seguente messaggio: nessuno è intenzionato a mollare, il salto di categoria è ancora possibile

La preparazione della squadra riprenderà soltanto giovedì mattina, ma c'è chi ha sentito il bisogno di parlare per fare il punto della situazione. Dopo la sconfitta interna con il Como tante sono le voci che si sono susseguite (c'è addirittura chi ha parlato di dissidi interni e di un Alvini in discussione), ma il presidente Massimiliano Santopadre in persona ha voluto metterle a tacere convocando improvvisamente una conferenza stampa per questo pomeriggio alle 16. Il messaggio che il massimo dirigente ha voluto far passare è chiarissimo: nessuno molla il sogno di qualificarsi ai playoff, che distano soltanto tre punti. All'orizzonte dunque, dopo una sosta che può rivelarsi benedetta, sette partite da affrontare con il massimo impegno ma anche con la serenità di un obbiettivo, quello della salvezza, già raggiunto da almeno un mese. 

UN PERCORSO ACCIDENTATO MA IMPORTANTE - Malgrado qualche passo falso interno di troppo il campionato disputato dai Grifoni è di grande livello: "Era un po' che non ci vedevamo e ho sentito il bisogno di parlarvi anche perché da pochi giorni si è concluso un periodo importante determinante per il nostro futuro. Il percorso compiuto in questo periodo è positivo: veniamo da una retrocessione che tutti conoscono e ci siamo riaffacciati a questa categoria da neo promossi, con tutte le difficoltà che questo comporta ad esempio una rosa da sistemare, dei giocatori da valorizzare in maniera diversa, ed il cambio di percorso tecnico. Personalmente sono contento di quello che sta facendo la squadra e soprattutto l'allenatore".

UN MISTER DA RINNOVARE - Proprio il futuro di Massimiliano Alvini è oggetto maggiore di discussione di questo ultimo periodo: "Ha fatto ciò che gli avevamo chiesto, e cioè la salvezza. Poi, con la rosa che abbiamo, pensiamo di fare qualcosa di più. Il mio stato d’animo è quello di un presidente che si appresta a giocarsi un rush finale di sette partite che non sono poche ma sono tantissime. Possiamo giocarci la Serie A attraverso i play off, la società ci crede". Santopadre entra poi nel dettaglio della situazione del tecnico di Fucecchio: "Parlare del futuro significherebbe dire che ci siamo arresi. Per me conta il presente. Posso dire che ci crediamo fortemente. Per quanto riguarda il mister garantisco che faremo di tutto perchè il progetto vada avanti, è una persona seria e se ci saranno i presupposti il rapporto andrà avanti". Per ora spazio solo al calcio giocato: "Alvini ci ha chiesto di concentrarci esclusivamente sulle questioni di campo e quindi ho ritenuto giusto assecondarlo. Quando la squadra rientrerà avremo dieci giorni metteremo le basi per la discussione con l’allenatore. Io credo che lui sia sincero, perché in ballo non c’è solamente il futuro professionale e di vita. E poi sappiamo che i contratti nel calcio contano pochissimo, perché se un allenatore vuole andare via non c’è molto da fare. Spesso le cose cambiano da marzo a giugno…".

LE DOLENTI NOTE - Il ko con la formazione lariana è solo la punta dell'iceberg di un rendimento casalingo giudicato dallo stesso allenatore come "non sufficiente": "E' chiaro che questo andamento non ci piace. Il pareggio con la Spal ci ha infastidito, soprattutto per come è arrivato. Ma ciò non toglie che la squadra stia facendo un campionato importante". 

CAPITOLO PORTIERE - Il Perugia non ha fatto mistero di voler continuare ad affidare la porta a Leandro Chichizola: "Secondo voi (riferito ai cronisti presenti) noi ci vogliamo rinunciare? Ha un altro anno di contratto ed è un professionista ed un uomo ineccepibile". 

QUESTIONE BUDGET - Santopadre è convinto che la società possa seguitare ad essere competitiva: "Siamo solidi, forse non all'altezza delle prime cinque, ma alla fine tra noi e molte altre squadre c’è pochissima differenza". 

CHIUSURA CON UN PENSIERO AI TIFOSI - "Sono felicissimo di loro, lo zoccolo duro c'è sempre stato. Il Covid ci ha danneggiato tantissimo, ma tra le venti squadre della B la nostra è tra le tifoserie migliori. Credo che pagare il biglietto sia una forma di aiuto diretto per il club e regalarlo per me non è giusto. Un tifoso che ama la sua squadra deve essere orgoglioso di acquistarlo, i settori con diversi prezzi ci sono per quella ragione". 

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