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Sabato, 18 Maggio 2024
Calcio Pian di Massiano

Calcio, siamo al paradosso: la Figc ricorre al Tar contro la sentenza del Coni. Il Perugia resta alla finestra

La vicenda della riammissione dei biancorossi alla B è destinata ad arricchirsi di un nuovo capitolo. Oggi intanto previsto un Consiglio Federale infuocato

Mentre la squadra (se ancora si può definire tale, dato che ancora non si conosce la categoria di appartenenza e molto probabilmente ancora a lungo non la si conoscerà) continua a lavorare a Pian Di Massiano (ripresa fissata oggi pomeriggio per le 17) la mente del Perugia Calcio non può che essere rivolta a ciò che avviene all'esterno del rettangolo verde.

Nella giornata odierna è in programma un Consiglio Federale di grande importanza per capire la graduatoria delle squadre aventi diritto alla riammissione e se le varie domande presentate da vari club (tra questi quello biancorosso) sono ammissibili.

Alla vigilia di questo appuntamento però è piombata come un macigno la notizia di un ricorso presentato al Tar del Lazio dalla Figc contro la decisione del Collegio di Garanzia del Coni che ha escluso dalla B il Lecco e di fatto riammesso il Perugia. Siamo al paradosso: l'organo che dovrebbe garantire il rispetto delle regole ricorre contro regole che esso stesso aveva scritto. 

Sulla carta le possibilità di successo della Federazione nella sentenza che verrà emessa il 2 di agosto sono molto vicine allo zero (sulla questione "perentorietà" non ci sono margini di manovra), ma tutto può succedere.

Le parole di Gravina

L'anticamera di quanto stava avvenendo si era vissuto per la verità già a Rivisondoli, nel corso di un convegno organizzato nella frazione abruzzese, sede del ritiro della Salernitana. 

Così si è espresso il presidente Gabriele Gravina: "A volte la cultura della sconfitta dovrebbe portare ad accettare diversamente i risultati. Pensare che ogni volta gli sconfitti attendano riammissioni o ripescaggi va contro lo sport e quei valori che vogliamo portare avanti anche per riavvicinare le famiglie allo stadio e al calcio. Faccio appello anche al buonsenso e alla collaborazione dei presidenti. Abbiamo chiuso il campionato a giugno con due immagini: una società che vince il campionato, il Lecco, ed una che saccheggia lo stadio perché retrocessa (il Brescia). Il che è molto strano: oggi il Lecco è in Terza Categoria ed il Brescia in B: dico che è stato lanciato un messaggio che è contrario ai valori dello sport". E infine: "Non è giusto alterare il valore dell’equa competizione: facciamo un piano industriale come Figc, qualcuno ci supporti affinché i club partecipino tutti nello stesso modo e non che chi paga retrocede e chi non paga a volte vince". 

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