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Calcio, Sinisa Mihajlovic ha perso la battaglia più importante. Il cordoglio del Perugia

L'ex calciatore di Roma, Sampdoria, Lazio ed Inter è morto oggi a 53 anni, vinto dalla leucemia. Quanti intrecci con il Grifo...

Di battaglie sul campo di gioco ne aveva vinte tante, oggi purtroppo si è dovuto arrendere ad un male che non gli ha lasciato scampo. Nel pomeriggio è scomparso a Roma Sinisa Mihajlovic, ex calciatore di Stella Rossa, Roma, Sampdoria, Lazio ed Inter. Aveva 53 anni. 

Era noto che le sue condizioni di salute erano peggiorate, ma probabilmente in pochi pensavano così repentinamente: rimarranno nella memoria di tutti gli insegnamenti che ha lasciato a tutti, combattendo con tutta la sua determinazione contro quella brutta bestia chiamata leucemia. In questo momento quel che resta sono lacrime e dolore, sia nella sua famiglia sia in tutti gli addetti ai lavori che hanno avuto modo di apprezzarne le doti, sia calcistiche che soprattutto umane.

Il Perugia Calcio ha voluto ricordarlo così:

"Il presidente Massimiliano Santopadre e tutto l’AC Perugia Calcio si uniscono al dolore della famiglia Mihajlovic per la scomparsa di Sinisa.

In tante circostanze ha affrontato il Grifo dimostrando la sua grande professionalità e grinta sportiva.

Vogliamo ricordarlo in due foto che lo hanno visto protagonista contro il Perugia (in Coppa Italia vs Milan, stagione 2015-2016 e con la maglia della Lazio negli anni 2000).

Ciao guerriero!". 

SINISA E IL GRIFO - Mihajlovic non ha mai giocato in Umbria, ma si è reso protagonista di alcune apparizioni contro i Grifoni degne di essere ricordate.

La prima è datata 17 agosto 1992. Quel giorno si è disputata al Curi un'amichevole tra il Perugia e la Roma. Tra le due squadre c'erano due categorie di differenza: mentre i biancorossi militavano in C1 e a fine stagione vinsero lo spareggio con l'Acireale per una promozione in B annullata poi dagli organi di giustizia sportiva per i motivi che tutti sanno, i giallorossi, che potevano contare su giocatori affermati come Giannini, Carnevale, Rizzitelli e Caniggia e su un allenatore come Vujadin Boskov (che 7 anni dopo giunse ironia della sorte proprio nel capoluogo umbro), erano tra le società più ambiziose e sfiorarono la Coppa Italia perdendola nella roccambolesca doppia finale contro il Torino. L'annata fu segnata dalle traversie della gestione Ciarrapico, che portarono i capitolini ad un passo dalla bancarotta. Per Sinisa, che all'epoca aveva solo 23 anni, fu una delle prime apparizioni in Italia dopo l'esperienza con la Stella Rossa, con cui in quel di Bari aveva conquistato la Coppa dei Campioni ai danni del Marsiglia. L'ambientamento non fu tra i più facili tant'è che nell'estate del 1994 si trasferì alla Sampdoria e trovò la sua consacrazione cambiando ruolo, passando da centrocampista di fascia a libero. Per la cronaca quel match finì 1-1: a Traini replicò Carnevale.

La seconda tappa, nel suo percorso da calciatore, è il 18 settembre del 1998, quando vestiva la maglia di una Lazio che assurgeva al ruolo di dominatrice in Italia e non solo. In una partita che fece parlare anche di quanto avvenne fuori dallo stadio (lanci di lacrimogeni ed incidenti piuttosto gravi tra tifosi) Mihajlovic, con una delle punizioni delle sue, evitò la sconfitta fissando il risultato sul 2-2 malgrado la sua squadra fosse in inferiorità numerica (espulso l'attuale ct della nazionale Mancini per proteste). 

Il terzo incrocio si è vissuto nella stagione 2000/01, seconda giornata. La sua Lazio scendeva in campo con lo scudetto sul petto mentre il Perugia del primo Cosmi era formata da giocatori pescati dalle categorie inferiori che avevano voglia di stupire. Cosa che poi effettivamente fecero. Per i biancorossi, malgrado scendessero in campo senza timori reverenziali, non ci fu nulla da fare e persero 3-0: Sinisa realizzò il raddoppio laziale su calcio di rigore al minuto 68 e fu protagonista di un divertente siparietto con il portiere Mazzantini.

Quarta ed ultima volta in Coppa Italia nel 2015/16. Mihajlovic sedeva sulla panchina del Milan e fece valere il tasso tecnico superiore vincendo per 2-0 sul Perugia allora diretto da Bisoli. 

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