Lunedì, 15 Luglio 2024
Calcio

Il Perugia prova a mettersi alle spalle le ultime amarezze e cerca una nuova impresa. Alvini: "Brescia parentesi spiacevole, conta solo il campo"

I biancorossi ospitano al Curi il Lecce capolista e sperano di riscattare le ultime due sconfitte. Il tecnico per la prima volta alza l'asticella: "Vogliamo i playoff"

Un altro big match per dimostrare di essere vivi. E' quanto il Perugia spera domani alle ore 15:30, quando al Curi arriverà un lanciatissimo Lecce. Si prospetta una partita non facile vuoi per il valore dell'avversario, vuoi per il fatto di venire da due sconfitte che in condizioni normali possono lasciare il segno. Il sogno però di poter lottare per obbiettivi più ambiziosi, messo al sicuro quello stagionale, cioè la salvezza, è ancora vivo e non c'è tempo per rimuginare eccessivamente a quanto accaduto appena quattro giorni fa: il campionato non aspetta e non bisogna cambiare il modus operandi intrapreso da fine agosto a questa parte. Testa dunque solo al calcio giocato, sperando naturalmente di aver pagato già quanto si sia dovuto pagare (semmai fosse realmente così): è il pensiero principale di Massimiliano Alvini e di tutto l'ambiente biancorosso. 

Il tecnico, che oggi pomeriggio terrà la seduta di rifinitura (a porte aperte) e che dovrà rinunciare all'infortunato Rosi e allo squalificato Ferrarini, ha parlato questa mattina in conferenza stampa.

TAGLIO CON IL PASSATO - Dopo Brescia la società ha espresso con garbo ma con estrema chiarezza e decisione il suo pensiero: "E io lo condivido - ha detto il tecnico - perchè martedì scorso non sono rispettate le regole del gioco del calcio ma tutti noi ci vogliamo concentrare sul campo e lì vogliamo incidere. Se pensiamo ai crediti e ai torti siamo perdenti e mediocri. Invece noi non lo siamo, nè a livello di squadra nè di tifosi. Siamo concentrati esclusivamente su che possiamo fare". 

UNO STIMOLO IN PIU' - L'avversario è di quelli temibili, ma questo non fa certo perdere il sonno a nessuno: "Siamo felici che arrivi la partita di domani, è quella migliore al momento giusto. Sappiamo che è una grande opportunità, ben venga. La squadra è sul pezzo ed è concentrata nel curare quei dettagli sul campo che sono sfuggiti con il Benevento. È demerito nostro non aver concretizzato il nostro dominio. Martedì invece era completamente diversa la faccenda, è stata la partita più brutta del calcio professionistico".

LA PARTITA DI OLIVIERI - Chi non ha un bel ricordo dell'ambiente salentino è sicuramente Marco Olivieri, in predicato di giocare dal 1'. Ecco cosa dice di lui Alvini: "Siamo contenti dell’arrivo di Marco. Sta facendo un percorso soddisfacente e ii può aiutare in questo momento. Da lui mi aspetto tanti miglioramenti, deve capire che può farlo". In molti si sono rammaricati per la sua sostituzione all'intervallo nella controversa sfida del Rigamonti. Questa la spiegazione del mister: "Ci sono delle dinamiche che possono sfuggire. Al 44′ del primo tempo ha rischiato la gamba e abbiamo pensato che non fosse nelle condizioni per rientrare".

NUOVI ORIZZONTI - Dopo Giannitti anche Alvini per la prima volta alza l'asticella: "Il direttore ha parlato di un obbiettivo e faremo di tutto per raggiungerlo, pur consapevoli che sarà dura. Ma vogliamo perseguirlo con tutte le nostre forze".

IL MATCH DI ANDATA - "La prima mezz’ora ci misero in difficoltà. Poi nella ripresa ci siamo stati solo noi in campo. È la più attrezzata per la serie A. Grande rispetto di loro ma ce la giocheremo come abbiamo sempre fatto".

E QUELLO DI RITORNO - Ecco quale potrebbe essere il canovaccio tattico di domani: "Il Lecce lo ammiro, merita la posizione che ha. Sono migliorati da quando li abbiamo incontrati e saranno spinti da tantissimi tifosi, ma interessa come vogliamo giocare noi. Come affrontarlo? Sicuramente non puoi concedere tanto campo a loro perché poi con Coda ripartono. Dobbiamo essere un pochino meno aggressivi se si può usare questo termine e lavorare su linee di passaggio diverse. Hanno qualità tecniche e ti possono prendere alla sprovvista. Servirà molta attenzione".

DE LUCA - Il centravanti arrivato in prestito dalla Samp è già a quota 10: "Manuel è in un processo di crescita personale, lo invito a lavorare forte perché ha tanto da dire da professionista e calciatore eccellente quale vuole diventare".

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