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Sabato, 18 Maggio 2024
Calcio Pian di Massiano

Calcio, Di Nunno attacca ancora il Perugia: "Non capisco perchè si sia messo in mezzo"

Nuovo sfogo del patron del Lecco all'indirizzo della società biancorossa in un'intervista alla Gazzetta Dello Sport che rivela: "La ragione? Vendere meglio il club"

Aveva già fatto sentire la sua voce alla Gazzetta Dello Sport lo scorso 19 luglio, a poche ore di distanza dalla sentenza del Collegio di Garanzia del Coni che ha escluso il Lecco dalla serie B e riammesso il Perugia, ma oggi, allo stesso quotidiano, ha rincarato la dose con un nuovo sfogo all'indirizzo della società biancorossa. L'autore, nemmeno a dirlo, il presidente dei lariani Paolo Di Nunno

La sua apertura, a pochi giorni del verdetto del Tar, è tutto un programma: "Il Brescia non mi interessa, non mi ha fatto niente, ma non capisco perché il Perugia si sia messo in mezzo. Perché ha fatto ricorso? Perché devono vendere la squadra e in B un club vale 20 mentre in C 1".

Tutta la B è apparsa schierata dalla sua parte ma non solo: "Il sostegno delle 18 squadre può essere utile come no e c’è pure il Comune parte lesa, così come lo sono io visto che prima hanno detto sì e poi no. Al Coni alcune cose non sono andate bene, ma lo diremo a fine vicenda. Il Foggia deve accettare che abbiamo vinto i playoff nonostante i bookmakers ci dessero a 25, perché siamo forti e siamo una famiglia’".

Infine: "La sensazione è che noi la Serie B l’abbiamo conquistata sul campo, se ci lasciano fuori sarà un conto da pagare per la Lega, io sto spendendo 1,2 milioni per mettere a norma lo stadio. Stiamo già perdendo soldi per il turno di Coppa Italia che avremmo dovuto fare. Se uno va al Rigamonti-Ceppi trova operai al lavoro, siamo certi di essere riammessi".

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