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Martedì, 28 Maggio 2024
Calcio Pian di Massiano

Calcio serie B, Castori carica il Perugia: "Ci attende una corazzata, ma non siamo spaventati"

Il tecnico biancorosso anticipa la conferenza pre gara per motivi logistici e dimostra di non aver nessun timore reverenziale nel riguardi degli isolani. Tra i convocati ci saranno Vano e Di Serio

Dopo un lungo ritiro e complessivamente cinque amichevoli disputate per il Perugia è arrivato il momento di fare sul serio. Venerdì sarà tempo di Coppa Italia: i biancorossi saranno di scena a Cagliari per i trentaduesimi di Coppa Italia, che si giocheranno, come accade oramai da diversi anni, in gara unica. Chi vince passa il turno, in caso di parità ci saranno supplementari ed eventuali calci di rigore.

Mister Fabrizio Castori, alla prima ufficiale sulla panchina biancorossa, forse si aspettava di arrivare a questo appuntamento in condizioni migliori di organico, ma guarda avanti ed è pronto a dare battaglia, come la sua tempra suggerisce. Lo ha fatto chiaramente capire nella conferenza stampa pre partita, anticipata ad oggi pomeriggio per motivi logistici (la partenza per il capoluogo sardo è prevista, da Sant'Egidio, nella primissima mattinata di domani).

VIGILIA SERENA - Ecco come il mister marchigiano attende questo match: "Un po' di curiosità c'è. E' il primo test probante, che ci deve dare indicazioni sul nostro stato di forma. E' chiaro che un giudizio sarà più facile farlo dopo che prima. Sensazioni? Sono positive. perché la squadra si è sempre allenata con costanza. Abbiamo fiducia". 

LA CONDIZIONE - L'unico vero dubbio potrebbe riguardare lo stato di forma: "Preoccupazione? No, semmai consapevolezza, in un contesto in cui non ci sono situazioni ben definite, ma rientra nella logica delle cose. Non sono abituato a lamentarmi perchè oggi ogni difficoltà deve rappresentare un'opportunità per sperimentare soluzioni alternative". 

IL MERCATO - Non si poteva non affrontare questo argomento: "Se mi può condizionare? No, perchè alleno questi ragazzi li alleno a prescindere da ciò che avverrà in futuro. Al resto pensa la società. L'importante è che la prestazione ci sia". In rosa manca ancora quel centravanti strutturato necessario per il suo gioco: "Lavoro in sintonia con il presidente ed il direttore, sappiamo cosa manca e dove andare a parare. Ma questa è una gestione comune a tutti le società". Attualmente i giocatori di cui si parla maggiormente sono Di Chiara e Melchiorri: "Gianluca vuole andare via, Federico no. Sta rispondendo alla grande, l'ho chiesto in A a Carpi e non si può dire non sappia giocare a calcio. Si può anche in questo caso entrare nell'ordine di idee di una cessione, ma è una domanda da rivolgere alla società".

FORMAZIONE - Sull'undici iniziale Castori prova a non sbottonarsi ma qualche indicazione la dà: "E' sicuro che giocheremo con il 3-5-1-1. Davanti ci saranno Kouan e Melchiorri, che permettono di gestire al meglio la posizione in maniera verticale. I tre di difesa saranno giocoforza Sgarbi, Vulikic e Dell'Orco. Poi ci sono dei giovani validi pronti a subentrare". Il tutto malgrado due recuperi nel settore offensivo: "Sarà convocato anche Vano così come Di Serio, ma entrambi saranno utilizzabili a gara in corso. Sono giocatori da recuperare gradualmente".

L'AVVERSARIO - Di fronte ci sarà una squadra che punta all'immediata risalita nella massima serie: "E' una corazzata, ma penso alla mia squadra e a vedere il grado di condizione raggiunto. Abbiamo rispetto, ma non ci spaventiamo". 

L'AMBIENTE - Castori ha percepito buone vibrazioni dal suo arrivo in Umbria: "Si respira un'aria positiva e starà a noi meritarcela. Inoltre c'è molto interesse e passione attorno alla squadra e me l'aspettavo. Ciò rappresenta uno stimolo per recitare un ruolo importante in questo campionato". 

SINGOLI - Chiusura su Iannoni e Lisi: "Edoardo è giovane e l'ho portato due anni fa a Salerno. Sono certo che avrà un grande avvenire. Francesco l'ho allenato a Piacenza dodici anni fa e giocava da esterno di centrocampo in un 4-4-2. Con il 3-5-2 non cambia nulla perchè il punto in cui si gioca è sempre quello". 

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