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Brescia - Perugia 3-2 | Le parole dei protagonisti

A transitare per la sala stampa dell'impianto di Mompiano sono il presidente Santopadre ed il tecnico Alvini

Ovvio che a predominare sia un sentimento di delusione in casa biancorossa. L'impresa era a portata di mano, ma è sfuggita per dei dettagli non sempre dipendenti dalla propria volontà. 

Il presidente Massimiliano Santopadre cerca per quanto possibile di fare buon viso a cattiva sorte: "Dicono che mi hanno visto agitato? Semmai erano loro. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto quest’anno. Del resto affrontavamo una squadra dalle importanti potenzialità, complimenti a loro che sono andati avanti”. Il gol annullato a Santoro è stato in pratica l’episodio chiave del match: “Evidentemente l’arbitro voleva portarla ai supplementari e non si è voluto prendere la responsabilità di chiudere la partita prima. Si capisce ben poco con questo var. Il Brescia non c’entra, sono stati anche bravi a ribaltarla nei supplementari. Ripeto, voglio ringraziare la mia squadra, fatta di ragazzi straordinari, che hanno disputato una stagione importantissima”. Al Rigamonti erano più di 1000: “I tifosi sono sinceri. Gli applausi non si fanno quando non si sentono. Mi spiace per chi è venuto, abbiamo vissuto una settimana bellissima. Tutti eravamo convinti che questa squadra avrebbe dato tutto”. Da cosa ripartire? “Dalle solite cose. Andremo ad affrontare il dodicesimo campionato della mia gestione. Il Perugia è una società forte, stabile, e spero venga riconosciuto”. È più forte l’orgoglio o delusione? “La delusione. Ma siamo usciti a testa altissima. Cosa che altri non penso possano fare". 

A dir poco affranto il tecnico Massimiliano Alvini: "A fine primo tempo ero nervoso. Abbiamo perso e usciamo penalizzati oltre misura, non meritavamo assolutamente questo. È stata una bella partita. Vengo da lontano, Forneau ha fatto un percorso importante e lo apprezzo. Sul gol di Santoro però si tratta di una chiamata errata. Non si dica il contrario”. Un peccato non essere riusciti a gestire il vantaggio nei supplementari: “Prendiamo il gol del 2-2 dopo che c’eravamo messi 4-1-4-1 e nasce su una situazione letta male. Proprio quando pensavamo di poterla portare a termine”. Come ha vissuto questo apice della carriera? “Non mi interessava più di tanto. E’ stata una partita avvincente, dove il calcio muove tanta passione. Il Perugia c’è stato. Io pensavo ad andare avanti con i miei calciatori. Dalla sconfitta di oggi si possono trarre degli insegnamenti”. Chiusura con dei pronostici: “Chi vince i playoff? Da toscano spero il Pisa, ma auguro a tutte le squadre rimaste di centrare l’obiettivo. Noi ci siamo andati vicino, sarebbe stato qualcosa di straordinario. Dispiace aver chiuso così ma è un dettaglio". 

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