Calcio violento - Dai fumogeni sugli spalti ai genitori che litigano davanti agli spogliatoi, raffica di sanzioni

Le decisioni del giudice sportivo: squalifiche pesanti per giocatori che hanno colpito gli avversari con pugni e spallate. Sanzione anche per il calciatore che ha rotto la bandierina del corner

Calcio violento con pessimi comportamenti da parte di dirigenti e calciatori che non superano il vaglio del giudice sportivo Marco Brusco.

Nel campionato Promozione ad un dirigente del Viole è stata comminata l’inibizione a svolgere ogni attività fino all’8 novembre 2019 “per comportamento protestatario nei confronti di un assistente dell'arbitro utilizzando linguaggio blasfemo”.

Un dirigente del Calcio Palazzo non potrà svolgere attività fino al 28 febbraio 2020 “per comportamento gravemente ingiurioso e minaccioso nei confronti dell'arbitro che, inoltre, spintonava con il proprio addome”.

Altro dirigente, in questo caso del Madonna del Latte San Secondo c’è l’inibizione a svolgere ogni attività fino al 6 dicembre 2019 “per comportamento ingiurioso, protestatario ed intimidatorio nei confronti dell'arbitro”.

Un dirigente del Calcio Palazzo è stato inibito a svolgere ogni attività fino al 22 novembre 2019 perché “ammonito per proteste, successivamente rivolgeva ingiurie nei confronti dell’arbitro”:

Nel campionato di Prima categoria è stato squalificato per otto gare un calciatore del Bevagna “perché al 48’ del secondo tempo, colpiva con un pugno in faccia un avversario provocandogli fuoriuscita di sangue. in virtù del colpo subito il citato calciatore veniva portato via in ambulanza”.

Ammenda di 30 euro al Madonna del Latte San Secondo “per mancanza di acqua calda nello spogliatoio dell'arbitro”.

Nel campionato di Seconda categoria inibizione per un dirigente del Grifo Colle Umberto fino al 31 dicembre 2019 per un dirigente che “in campo con mansioni di assistente di parte, a fine gara, profferiva frasi gravemente irriguardose nei confronti del direttore di gara, invitando i propri giocatori a non partecipare al terzo tempo. Una volta rientrati negli spogliatoi il suddetto reiterava il comportamento irriguardoso ed offensivo, minacciando ripetutamente l’arbitro”.

Squalifica per sei giornate per un calciatore del Grifo Colle Umberto “perché, in segno di protesta, nel mentre era in corso un’azione di giuoco, in maniera irriguardosa dava una spallata al direttore di gara, facendogli solamente perdere l'equilibrio senza causargli dolore”.

Non è esente da sanzioni anche il campionato Juniores Under 19 Regionali A1.

Ammenda di 150 euro per la Narnese calcio “per accensione di fumogeni nelle tribune che causava pessima visibilità e costringeva l'arbitro a sospendere la gara per qualche minuto”.

Squalifica per tre gare per un calciatore del Petrignano “per reiterato comportamento ingiurioso nei confronti dell’arbitro”.

Nel campionato Juniores Under 19 Regionali A2 è scattata l’inibizione per un dirigente del Colombella Perugia Nord fino al 22 novembre 2019 “per grave comportamento protestatario nei confronti del direttore di gara”.

Stessa sanzione, fino al 15 novembre, per un dirigente del Branca 1969 e per un dirigente del Guardea “per comportamento protestatario nei confronti del direttore di gara”.

Squalifica per un calciatore dello Sporting Terni “per aver colpito con un pugno violentemente sopra la nuca un giocatore avversario a gioco fermo”.

Campionato Under 17 Regionale A1 solo l’ammenda di 150 euro al Terni Est Soccer School “per indebita presenza, al termine della gara, di due genitori davanti agli spogliatoi che venivano alle mani”.

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Si chiude con il campionato Under 17 Regionale A2 con un calciatore del Ducato Spoleto squalificato per tre gare “per aver colpito un avversario al volto con la spalla e, successivamente, nell’uscire dal campo rompeva una bandierina con un calcio”.

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