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Grifo, parla Bisoli: "E' un'annata storta, ma a Brescia vogliamo rialzarci e crederci ancora"

Il tecnico biancorosso presenta il posticipo di lunedì sera con le Rondinelle e non nasconde il proprio dispiacere per i tanti infortuni che stanno limitando la stagione del Grifo

Al Perugia non ne sta andando dritta una in questa stagione, eppure Pierpaolo Bisoli non si dà per vinto. Il tecnico biancorosso crede ancora nei playoff e ritiene che il posticipo di domani sarà una tappa decisiva: “Per cercare di cullare il sogno dobbiamo fare il risultato a Brescia. Finché la matematica non mi condanna preparerò la partita per ottenere qualcosa di importante. Abbiamo l’obbligo di prendere ogni sfida come se fosse una finale e il 20 maggio vedremo a che punto saremo”.

Convocati e assenti – L’allenatore del Grifo è però costretto a fare la conta all’interno della rosa: “Non sono convocati Volta, Prcic, Zapata e Taddei. Ma recuperiamo Drolè, Belmonte – che ha fatto 3 allenamenti –, Rizzo e Spinazzola, i quali hanno smaltito l’influenza, oltre a Rossi. Non sono al massimo ma ne dovrò mettere in campo almeno 2 o 3”. In avanti sarà ballottaggio tra Bianchi o Ardemagni: “Il bergamasco si allena ancora con dei fastidi alla caviglia, mentre il milanese ha fatto una settimana positiva ed è più avanti rispetto a Bianchi”.

Modulo e tranquillità – Viste le molte assenze e i giocatori a mezzo servizio, la scelta più sensata sembra essere la riproposizione del modulo usato nelle ultime trasferte: “La situazione è già ben chiara, giocheremo come a Cagliari e a Lanciano. Abbiamo lavorato con pochi elementi ma li ho visti concentrati e sono convinto che andremo a fare una buona prestazione”. Il non avere più nulla da perdere potrebbe togliere un po’ di pressione dai Grifoni. Bisoli però la pensa diversamente: “Non so cosa significhi giocare tranquillo: per me la tranquillità è disputare la partita sapendo cosa si è fatto durante la settimana. Il calcio è concentrazione e voglia di superare l’altro, la spensieratezza – scherza Bisoli – la utilizzo quando vado a giocare a tennis contro un avversario che so di battere”.

Annata difficile – C’è chi fa notare al tecnico come dalle sue parole traspaia meno serenità rispetto al solito e si scopre che, oltre ai problemi di infortuni al Perugia, ce n’è uno che tocca l’ambito familiare: “Per me è un’annata storta, me la ricorderò per molto tempo. Molti dei miei giocatori si sono fatti male e ieri mio figlio Davide (che gioca nel Forlì, ndr) si è rotto il crociato e due menischi e si dovrà operare. Forse – sorride amaro l’allenatore emiliano – ha subito l’influsso negativo quando è venuto a Perugia a vedere una partita. Quindi mi sento un po’ perseguitato, un po’ di dispiacere lo provo. Ma solo un po’, domani sarò battagliero come sempre”.

Brescia amarcord – Bisoli ha trascorso a Brescia un’annata da calciatore molto importante, al fianco di un mito quale Roberto Baggio: “La gente si affezionò molto a me. Quell’anno arrivammo settimi in serie A, andammo all’Intertoto e perdemmo solo in finale con il Paris Saint Germain. Però ora devo pensare al Perugia per rendere questa stagione positiva. Il Brescia è una squadra che gioca con molta spregiudicatezza, è partita senza obiettivi in quanto ripescata. Quando giocano sereni sono pericolosi, ma quando hanno la pressione addosso ho visto che anche loro fanno fatica”.

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