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In sella per abbracciare i Sibillini

Settima edizione della ciclostorica promossa dall'associazione Francesco nei sentieri

Sono giunti da diverse parti d’Italia, oltre che dall’Umbria, i ciclisti in abiti d’epoca che hanno partecipato, domenica 11 giugno, alla settima edizione di ‘Un abbraccio ai Sibillini’. La ciclostorica di solidarietà, organizzata dall’Asd Francesco nei sentieri in segno di vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma del 2016, ha proposto, come da tradizione, una pedalata da piazza san Benedetto, nel cuore di Norcia, fino al Pian Grande di Castelluccio.   

“Siamo arrivati alla settima edizione di ‘Un abbraccio ai Sibillini’ – ha ricordato Cesare Galletti, presidente dell’Asd Francesco nei sentieri –, che fu organizzata la prima volta subito dopo il terremoto del 2016. I ciclisti presenti hanno avuto modo di vedere il Pian Grande all’inizio della fioritura e le altre bellezze della Valnerina e dei Sibillini. Il motivo per cui continuiamo nell’organizzazione di questa scalata è quello mantenere alta l’attenzione su Castelluccio di Norcia. Mi rendo conto di come non sia una cosa semplice, ma il borgo va ricostituito perché ha avuto una storia, una tradizione, gli abitanti non sono potuti rientrare nelle loro case, sta andando via una generazione e vengono persi tanti valori. Manteniamo alta l’attenzione, non molliamo la presa e bisognerebbe sempre più organizzare iniziative interessando Castelluccio”. 

Tra i partecipanti anche Maurizio Lovari, ciclista proveniente da Cortona, rappresentante della Cortonese ciclostoriche, gruppo sportivo Val di Loreto. “Vengo dalla Toscana – ha spiegato Lovari – ma conosco molto bene questo paesaggio perché sono un amante dell’Umbria. Per me questa gente non solo merita un qualcosa di più da parte nostra, ma veramente una solidarietà estrema perché quello che è successo riguarda tutti. Al Pian Grande c’è un regalo della natura spettacolare, sono un fotografo e ho tante volte fotografato questo paesaggio, ora l’ho attraversato in bicicletta, questa è la natura che dobbiamo riscoprire”. 

Dopo la pedalata, su un percorso di 38 chilometri, per ristorare i ciclisti e i loro accompagnatori è stato organizzato un pranzo a Il Casale de li tappi.

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