Le sagre umbre sono un’ Ecofesta

Un unico fil rouge per 143 eventi in 32 Comuni umbri: la filosofia green. Dalla scelta di un responsabile per la gestione dei rifiuti all'utilizzo delle stoviglie, tutto con il minimo impatto ambientale

Festeggiare e divertirsi sprecando enormi quantità di rifiuti e non raccoglierli differenziandoli, anno dopo anno diventerà un ricordo lontano anche in Umbria. Il Piano regionale di Gestione dei Rifiuti, ha messo a punto la promozione di eventi all’insegna della tutela ambientale, etichettati come “Ecofesta”.

L’idea di fondo è quella di aumentare le attività finalizzate alla riduzione dei rifiuti, passando per l’incremento della raccolta differenziata e la diminuzione dell’indifferenziato.
Sagre, feste patronali, manifestazioni culturali e di valorizzazione del territorio che si svolgono in Umbria ogni anno, ora non solo cibo o musica e buone bevande, ma anche occasione per veicolare informazioni ambientali e promuovere una gestione sostenibile di risorse e rifiuti durante il loro svolgimento.

Un vero e proprio marchio regionale “Ecofesta” è stata la novità 2013, con tanto di criteri di attribuzione, sulla base dei quali i candidati hanno ottenuto un determinato punteggio e di conseguenza il marchio a una, due o tre foglie.
 I requisiti da soddisfare affinché una manifestazione durante la quale si somministrano cibi e bevande sia definita eco hanno il fil rouge della filosofia green. Ma prima su tutti, l’attenzione alla raccolta differenziata.

 A partire dalla scelta, da parte dell’organizzatore dell’evento, di un responsabile per la gestione dei rifiuti, per dare direttive agli addetti alla festa e organizzare una struttura comunicativa per tutti i visitatori sul tema della raccolta dei rifiuti. C’è poi tutta una serie di indicazioni da seguire per l’utilizzo delle stoviglie: dal materiale  - parola d’ordine: riutilizzabile – al lavaggio: si possono impiegare solo lavastoviglie di classe energetica A o A+. E se invece l’unica possibilità sono piatti bicchieri e posate monouso, in questo caso,la parola d’ordine è: materiale compostabile.

E ancora: tutta la carta che si usa durante le Ecofeste deve essere, manco a dirlo, prodotta con carta riciclata, mentre le tovaglie e le tovagliette tovaglioli possono essere utilizzate a mo’ di “volantini” informativi sulla raccolta differenziata, il risparmio energetico e tutto ciò che attiene alla tutela ambientale.

Mangiare e bere consapevolmente allora, per adottare , in un territorio naturale e ricco, come quello umbro, un crescente rispetto del Pianeta su cui viviamo. Informare e sensibilizzare tramite la festa è, di certo, un’iniziativa vincente. Alzi la mano chi scova uno svantaggio.

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