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Umbria, ecco uno dei musei del vino più interessanti al mondo

La famiglia Lungarotti ha rilanciato il vino italiano nel secondo dopoguerra e nel ’74 ha inaugurato il Muvit, Museo del Vino di Torgiano. Uno dei più rilevanti a livello internazionale, con raccolte dal 3000 a.C. all’arte contemporanea

Dimenticate vecchi arnesi e bottiglie impolverate, primi oggetti che vengono in mente parlando di un museo del vino. Al Muvit di Torgiano — da 50 anni negli spazi seicenteschi di Palazzo Graziani Baglioni, centro del paese a pochi minuti da Perugia — la cultura del vino si racconta dai manufatti etruschi del terzo millennio prima di Cristo alle incisioni di Picasso e Guttuso. Passando per quelle rinascimentali del Mantegna e le ceramiche istoriate medievali. Tra le prime a scommettere sul binomio tra vino e cultura come leva per promuovere il territorio dell’Umbria, la famiglia Lungarotti lo porta avanti con la stessa passione con cui cura i vini in cantina, attirando l’attenzione oltre i confini regionali. Ecco come mai il Muvit è il migliore museo del vino in Italia secondo il The New York Times, nonché uno dei più rilevanti al mondo. 

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