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L'INTERVENTO La legge è uguale per tutti: i cacciatori rispondo all'assessore Morroni sui danni da fauna

di Sergio Gunnella - CONFAVI Terni - Confeder. delle Associazioni Venatorie Italiane

Danni causati all' agricoltura dalla fauna selvatica. Se l' assessore regionale con Delega alla caccia, Roberto Morroni, insiste a proporre soluzioni che che finiscono poi col gravare costantemente sul gobbo dei cacciatori, così come ha fatto nei giorni scorsi in occasione della nuova audizione della Seconda commissione dell’ Assemblea legislativa dell’ Umbria, è segno evidente che lo stesso non conosce la sentenza giurisprudenziale del maggio scorso emanata in tal senso dal tribunale di Taranto.

Il giudice monocratico Italo Federici, applicando l' art. 2043 del Codice Civile, ha sentenziato che "Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona a altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno". E poiché la L. 157/92 considera la fauna selvatica "patrimonio indisponibile dello stato", quando questa arreca danni in condizioni di libertà, prima cioè di essere abbattuta, essa è gestita da enti statali come Regioni e Province e spetta quindi a questi ultimi l' onere del risarcimento. -nda-. La legge, sì sa, è uguale per tutti.

Anche per i più distratti. Ivi compresi quelli che arrogano il diritto di rappresentare gli interessi dei propri iscritti, e cioè le associazioni venatiche. Ma queste, come spesso accade, sembrano occupate più a rimpinguare il numero dei propri tesserati che non a farne valere i loro diritti.

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