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Degrado urbano

Questo non è più un parco! Sant'Anna tra bivacchi, panni stesi e pusher

Parco Sant'Anna · Perugia

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un residente di Perugia che descrive come sia ormai ridotta la parte finale del Parco di Sant'Anna. Bivacchi, droga, disperazione, clandestini e tanta sporcizia. Come il nostro lettore confidiamo nell'intervento del sindaco anche attraverso una collaborazione con Carabinieri e Questura. 

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Gentile Sindaco,

abito in un palazzo davanti alla parte finale del Parco S.Anna. 

Questa zona del parco è ormai diventata una casbah a cielo aperto. Infatti si sono insediati una decina di nordafricani (presumibilmente tunisini) che praticano dalla tarda mattinata fino all'ora di pranzo lo spaccio di droga a cielo aperto sul modello Scampia di Napoli.

In questo luogo, inoltre, vi dimorano il giorno mangiando e spesso buttando ciò che rimane dei loro pasti a terra e vi bivaccano arrivando a dormirvi anche di notte.

Ormai questa parte del parco è diventata off-limits per i cittadini, facendo vivere chi abita nei dintorni o che vi transita, una situazione di forte e costante insicurezza.

Il degrado è sempre più forte e anche il numero di spacciatori e tossicodipendenti che frequentano tale zona cresce sempre di più, togliendo la possibilità a noi abitanti della zona di vivere e godere questa parte di Perugia.

Per farvi capire il degrado a cui siamo arrivati vi allego le foto che ritraggono i panni che questi signori stendono abitualmente a tutte le ore del giorno sulle corde dei giochi dopo averli lavati con detersivo nella fontanella pubblica rendendo di fatto questi giochi impraticabili a tutti i bambini.

Ormai chi abita qua intorno è rassegnato ma quello che preoccupa è il costante peggioramento della situazione. La domanda è: ci sarà mai un fondo da toccare o siamo destinati a sprofondare senza fine?

Cordiali saluti.

Un abitante della zona (non mi firmo per tutelare la mia famiglia che potrebbe subire ritorsioni)

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Commenti (4)

  • è davvero deprimente.. in quel parco giochi ho passato l'infanzia e l'ho frequentato da ragazzo all'inizio degli anni 2000 quando ancora era vivibile.. vedere una situazione del genere nel cuore delle città è davvero uno scempio.. poi ci si indigna se le persone diventano razziste o xenofobe, ma spesso è proprio la mancanza delle istituzioni a portare a questo..

  • Tutta colpa di Boccali! Basta comuni di sinistra a Perugia!

  • Condivido l'indignazione di questo lettore. Non mi capacito di come l'Amministrazione permetta che si creino questi scenari. Il problema, in varie forme, è comune a molti parchi della città: campetti di calcio occupati da sudamericani (v. martiri dei lager), gazebo occupato da una squadra di africani armati di casse di alcolici (chico mendez), zingari al parco di ponte san giovanni, bivacco nel prato di piazza del bacio (bel biglietto da visita...), parco della verbanella infrequentabile tra tossici che si fanno sulle panchine e bande di pseudo latin kings da cui viene solo voglia di stare alla larga.... Vabè che noi lavoriamo e non abbiamo tempo di starcene al parco, ma il decoro e la sicurezza dovrebbero essere a fondamento di una città civile.

  • Gentile lettore...siamo mica francesi...noi li "accogliamo". Schifo vero.....

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