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Una preghiera a san Domenico per allontanare l'epidemia, oggi come nel 1494

Il 14 Novembre sarà innalzata a san Domenico una preghiera speciale per la fine della pandemia e per la salute del cardinale Bassetti davanti allo storico gonfalone della Beata Colomba, che fu portato in processione per la fine della peste

Sabato 14 Novembre, presso la Chiesa di Sant Domenico a Perugia (corso Cavour) i padri domenicani propongono una iniziativa di preghiera per chiedere l'allontanamento del virus da Perugia e dall'Italia intera, pregando per tutti i malati e in particolare per il cardinale Gualtiero Bassetti, ricoverato in terapia intensiva e in lotta contro il Covid.

La preghiera sarà elevata al termine della celebrazione della Messa (ore 18), e a seguire ci sarà una processione (interna alla Chiesa e nel rispetto delle norme anti assembramento) fino al gonfalone della Beata Colomba.

Questo storica tela fu chiesta dalla monaca domenicana Beata Colomba da Rieti, a cui nel 1494 si rivolsero i perugini per chiedere consiglio su come debellare l'epidemia di peste scoppiata nel rione di porta san Pietro e diffusasi in poco tempo nella città e nel contado.

La monaca chiese e ottenne la realizzazione di questa immagine sacra, in cui figurano tra gli altri i santi Domenico e Caterina da Siena che proteggono la città, come spiega la storica dell'arte Maria Rita Silvestrelli:

"Il gonfalone, il cui autore è variamente identificato con Ludovico di Angelo Mattioli, Giannicola di Paolo e Lo Spagna è dipinto su tela rossa, ricoperto di un cielo stellato; presenta al centro il Cristo Giudice entro una mandorla d’oro raggiata, il manto damascato gli lascia scoperto il busto a mostrare la ferita del costato; con le tre frecce in mano che rappresentano la guerra, la peste e la carestia rivolge uno sguardo benevolo verso Maria, inginocchiata come san Giovanni Battista sul lato opposto. Sospesi su nuvole azzurre vi sono san Sebastiano e san Giovanni Evangelista, a destra san Lorenzo e sant’Ercolano. Poco sotto vi sono  tre angeli: uno è in procinto di scagliare la freccia innestata nell’arco, un altro al centro sorregge una targa con l’iscrizione Parce Domine parce populo tuo, (Signore perdona il tuo popolo) e il terzo ripone la spada nel fodero.

In basso vi è san Domenico con il  giglio in mano e santa Caterina da Siena anche lei con il giglio e ai piedi il demonio; entrambi accolgono sotto il mantello il gruppo dei devoti in preghiera, proteggendoli dalle frecce che vi si spezzano. Nel gruppo delle donne è raffigurata in primo piano con il capo coperto dal mantello nero e in preghiera una giovane riconosciuta già da tempo come la Beata Colomba, dietro di lei vi è un’altra terziaria più anziana talvolta identificata con sua madre Vanna. Sebbene non nominata nella Legenda di Sebastiano Angeli sarebbe dunque questa la prima immagine nota di Colomba che prega insieme ai perugini e protegge la città costruita ben edificata dal Palazzo dei Priori e da altri edifici cittadini".

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