Matrimonio alla "World of Warcraft" a Perugia, a Posta Donini nozze ispirate al celebre videogame

L'originale cerimonia nella celebre location che per un giorno si è trasformata nel pianeta Azeroth

Dal videogame alla realtà. Giovanni e Cristina hanno scelto di vestire i panni di Ansuz e Rryl per coronare il loro sogno d'amore. Un matrimonio in pieno stile “World of Warcraft”, il videogioco di ruolo online tra i più giocati al mondo, con circa 10 milioni di giocatori.

“Fin dal primo incontro con gli sposi ho capito che per organizzare il loro matrimonio mi sarei dovuta calare dentro le atmosfere del gioco, per creare un mood completamente rispondente al pianeta di Azeroth, che è l’universo immaginario di World of Warcraft” spiega wedding planner, Cristiana Speziali.

Un mondo abitato da una grande varietà di popoli, animali, creature magiche o mostruose. Una tipica ambientazione fantasy medievale e della mitologia nordica, ricreato alla Posta Donini. I personaggi sono divisi in due fazioni reciprocamente ostili, l’Orda e l’Alleanza.

L’elemento di partenza è stato il cedro del Libano, pianta secolare che ci trasporta subito in una scena del gioco, dove si celebra un matrimonio. Le scenografie costruite insieme alla fiorista per la cerimonia hanno richiamato quegli elementi: legno, piante aromatiche, corde e gli immancabili colori del gioco, il blu e l’oro.

Anche il dress code per gli invitati ha seguito i dettami del gioco con abito rigorosamente nero o grigio scuro e accessori blu e oro.

La cerimonia ufficiale civile si è svolta a seguito di una cerimonia pagana, costruita nei minimi dettagli, una cerimonia dove gli stessi testimoni hanno scritto una parte dei testi, insieme ad una speciale protagonista del gioco: la Strega Maestra dell’Ordine del Cobra Argenteo Melissa.

Una cerimonia indimenticabile ed emozionante, dove anche i musicisti hanno eseguito e arrangiato per l’occasione vari brani musicali di World of Warcraft.

Al lancio dei petali dal colore oro è seguito il ricevimento all’interno della nuova Pergola bioclimatica e a bordo piscina. Per gli elementi di grafica si è utilizzata ceralacca rigorosamente blu, carta fatta a mano e si è richiamata la foglia del ginkgo biloba, simbolo di Posta Donini, per l'occasione in versione blu e oro.

Le piante officinali hanno decorato i tavoli degli invitati accompagnate da torri medievali, che sono divenute veri e propri centrotavola in 3d, su cui svettavano le bandiere delle città/stato dell’Alleanza. Per una volta il tableau non ha riportato i nomi degli invitati, ma rigorosamente solo quelli degli avatar del gioco. E ognuno si è ritrovato nella sua città.

“Buona vita Ansuz e Rryl, ci avete insegnato che con la fantasia di un gioco si può rendere per un giorno Posta Donini ancora diversa” questo l’augurio di Lucia Mencaroni, titolare di Posta Donini.

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