menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Arriva "Whatsapp Pink", ma è una truffa: ecco come evitarla

Una nuova trappola per i milioni e milioni di utenti dell'app di messaggistica istantanea più diffusa: come riconoscerla e correre ai ripari se la si è già scaricata

Una nuova truffa è in arrivo per i milioni e milioni di utenti dell'app di messaggistica più diffusa in Europa, Whatsapp. Una versione rosa di WhatsApp dovrebbe infatti sostituire il colore verde nella tradizionale app di messaggistica istantanea, ma in realtà il cambio di colorazione, che potrebbe attrarre gli ignari utenti, nasconde una vera e propria truffa.

Si tratta infatti di un escamotage che mira a rubare non soltanto di dati sensibili, ma anche le foto, i contatti in rubrica e, in alcuni casi, anche le password segrete. Una nuova trappola dei cyber criminali a cui bisogna prestare massima allerta.

WhatsApp Pink: come funziona la truffa

Tutto inizia con un messaggio che invita l'utente a cliccare su un link per ricevere la nuova versione di WhatsApp, cioé quella con l'interfaccia rosa. Quello che però accade una volta installata sullo smartphone, è che l'app svanisce nel nulla pur rimanendo attiva, rubando tutti i dati contenuti nel dispositivo. Il malware, come in altri casi fraudolenti, si introduce poi nella rubrica, inviando un messaggio ai contatti con la stessa richiesta di scaricare l'applicazione, e così la trappola continua a moltiplicarsi tra gli utenti. 

Come scampare alla truffa

Se avete ricevuto la richiesta di aggiornamento "pink" dell'app, dovete innanzitutto cancellare subito il messaggio contenente il link, su cui non bisogna assolutamente cliccare. Se invece avete guà scaricato erroneamente l'applicazione fraudolente, niente paura: dovrete disinstallare il prima possibile la versione ''rosa'' di WhatsApp e chiudere tutte le sessioni attive dalla versione Web di WhatsApp accessibile dalle impostazioni dell’app ufficiale. Infine, è opportuno anche cancellare la memoria del browser. 

Moltissimi utenti sono già caduti in questa trappola, ecco perché è importante prestare molta attenzione, considerando anche che difficilmente (per non dire mai) gli aggiornamenti delle app o le loro nuove versioni vengono ''proposte'' con queste modalità.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus, Assisi in lutto: è morto Mauro Venarucci

Attualità

Coronavirus in Umbria, vaccini anche in farmacia: c'è l'accordo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento