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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
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SCHEGGE di Antonio Carlo Ponti | Quando i giornalisti perdono la dignità. E l’Ordine che fa? Sta a guardare?

Questo mi fa veramente incazzare. Come se noi che sosteniamo gli Ucraìni invasi e vilipesi e sterminati e con le città rase al suolo e derubati dei raccolti e del territorio con elezioni sotto la mira dei fucili e il loro presidente Volodymir Zelenski, noi fossimo osceni guerrafondai, nemici della pace, noi! E giù una tiritera ammorbante: perché dare armi, ma calatevi Ucraìni rompicoglioni le brache, e facciamola finita. Rivelli Santoro Montanari pacifisti col culo al sicuro. Solo che
di là, a Mosca, opera un brutale assassino con le meningi imbrattate di sangue, uno che sogna il dominio del mondo, uno che non è che una spia venuto non dalla Russia con amore ma dalle fauci di Lucifero. Il lupo che indossa il vello dell’agnello, sostenuto da una disinformazione elevata a filosofia, a dogma. Putin e i suoi falchi che odiano l’Occidente e le nostre imperfette democrazie come il conte Dracula la croce e la luce del sole. 

Nazisti, omosessuali, corrotti costumi degenerati e arte degenerata definita così da un pittore fallito come Adolf Hitler. Danno i neosovietici dei nazisti ai popoli liberi comportandosi come Goebbels, Himmler e Eichmann. Il mondo va all’incontrario come Alice alle prese col Cappellaio Matto. E Putin come è da sempre accaduto
nella Storia coi tiranni è del tutto fuor di senno. Da camicia di forza e da lobotomia, Basaglia perdonami. Basti la vendetta con la pioggia di missili. E le solite minacce atomiche. Chi ha più prudenza la dimostri, diceva mia nonna. E si subisce. Quindi il Travaglio di nome e di fatto mi ha fatto schifo e ribrezzo quando etichetta in un titolo “Zerenskstein” l’eroico presidente ucraìno. Un Frankenstein che udite udite avrebbe ordito l’attentato dove è morta la figlia del peggior consigliere dello zar, uno pseudo filosofo cinico retrivo e antioccidentale, uno che addirittura intervistò il nostro Matteo Salvini scambiandolo per uno statista. 

Z. ha fatto morire una giovane donna di 29 anni – scrive T con la lacrima sul ciglio – colpevole di essere figlia di suo padre, mentre era in tv una agguerrita, delirante sfacciata disinformatrice. A Travaglio che gliene frega delle migliaia di figli e figlie falciati dal tosatore bieco che siede tronfio al Cremlino. Tanto non
erano che giovani nazisti. Travaglio! Vergognati!

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