Domenica, 14 Luglio 2024
Rubriche

SCHEGGE di Antonio Carlo Ponti | Il cuore dell’Europa è in Ucraína? Non direi…

Sinceramente non mi sembra. La fuga del gas incombe. Il gas non ha cuore. Il Beppe Grillo ucraíno che però non ha una hrvnia (un euro) è in t shirt mimetica e non abbandona il suo Lyudy, il suo Popolo. L’invasore va fermato perfino a mani nude. Una stretta di mano allora a Volodymyr (to’ si chiama come PsychoPutin© Gramellini) Zelensky, ucraíno ebreo, gente mia. Eletto dal suo popolo. Il cuore sovente non ha cuore, specie dentro il costato dei dittatori, che non conoscono pietas né perdono. Il grande filosofo Martin Heidegger, citando Baruch Spinoza, scrisse che il pentimento non è una virtù. Aggiungendo più o meno che non bisognava condannare il suo profondo nazismo e l’antisemitismo, ma solo riconoscergli che era un (grande) filosofo, facendo infuriare la filosofa Donatella Di Cesare che lo ama come pensatore e lo detesta come uomo. 

Un titolo di Truman Capote suona: “Si sentono le Muse (quando i cannoni tacciono)” e a Kiev le Muse sono morte tutte e nove. E così il piccolo zar di mestiere spia e psicotico ha bluffato e ha attaccato, ha invaso, e Biden e la Cia avevano ragione, ma è una magra consolazione, l’Occidente ha le sue colpe, le sue grandi responsabilità, è diviso, fragile, litigioso, indeciso, con una Nato obsoleta e l’Onu frenata, resa sterile dal veto nel consiglio di sicurezza, un vero ossimoro
paralizzante. Hai voglia, cuore, a esser nei petti dei probi e dei rigorosi, nel raziocinio di saggi e di ligi, nel galateo dei giusti e dei generosi. Diceva mia nonna chi ha più prudenza la mostri e lo sanno i prepotenti e i tiranni, che tirano la corda sapendo che la catastrofe nucleare sarebbe immane e terribile. E forse irreversibile, con decine di milioni di morti. Io non ho mai perdonato agli Usa di cui amo musica libri e film le due bombe atomiche sul Giappone e votai con candore contro le centrali nucleari.

Non per caso siamo figli di Aldo Capitini e nipotini di Giorgio La Pira, di don Lorenzo Milani, di Antonio Gramsci, di Martin Luther King, di Aldo Moro, di Simone Weil. E di Mahatma Gandhi. E so che al cuore non si comanda, se lo si ha, se uno ha a cuore il cuore come casa dello spirito, se non ci vergogna della retorica romantica dei buoni sentimenti e delle buone cose di pessimo gusto, del buonismo nobile non di quello alla moda da sorbirsi come un sorbetto nei salotti radical chic. Propongo un manifesto umbro, io da solo non ho le forze, ma firmiamo una protesta, mannaggia. Non siamo complici dell’ingiustizia russa che ha però dato al mondo Tolstoj e Stalin, il Osip Mandel’štam mandato a morte dal boia Berja capo supremo de Kgb da dove proviene Putin. E tuttora è al veglio della Storia, se sia una solenne fake news l’aforisma di Blaise Pascal secondo il quale «la ragione ha le sue ragioni che la ragione non conosce», o una rivelazione teologica. Io so che la Parola è la casa dell’Essere (Heidegger) e che Vladimir Vladimirovič Putin oltre a essere un gran hijo de puta ha gli occhi cattivi.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

SCHEGGE di Antonio Carlo Ponti | Il cuore dell’Europa è in Ucraína? Non direi…
PerugiaToday è in caricamento