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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Rubriche Gualdo Tadino

Cucina Made in Umbria | La rivoluzione a tavola di Cibarium: dal tiramisù alla birra Flea, al fusion tradizione e innovazione

Il nostro Gianluca Pozzi ha iniziato il suo giro nei ristoranti dell'Umbria alla ricerca di piatti speciali, idee innovative e rispetto della tradizione. Cucina made in Umbria non vuole dare voti, non vuole esaltare o umiliare, ma vuole stuzzicare e consigliare

Il nostro Gianluca Pozzi ha iniziato il suo giro nei ristoranti dell'Umbria alla ricerca di piatti speciali, idee innovative e rispetto della tradizione. Cucina made in Umbria non vuole dare voti, non vuole esaltare o umiliare, ma vuole stuzzicare e consigliare. La nostra prima puntata parte da Gualdo Tadino dove il Pozzi aveva scoperto un locale particolare: dal dolce ai cocktail di benvenuto. Buona lettura. 

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Di dolci o dolcetti alla birra ce ne sono, non tantissimi, ma ce ne sono. Ma a Gualdo Tadino, in centro storico, c'è un ristorante - dal cuore antico ma dalla "carta" che abbina tradizione e avanguardia - che è voluto andare oltre: un dolce alla birra al cucchiaio. Che è cosa ben diversa e complicata. E siccome si tratta di un dolce artigianale, fatto e pensato da loro, non poteva non esserci una signora birra artigianale. E visto che ci troviamo a Gualdo Tadino... il nettare giallo sperimentato e amalgameto con maestria è uno solo: etichetta Birra Flea, conosciuta in tutta Europa e pluripremiata nelle sue mille varianti. Svelata la birra è doveroso svelare in primis il ristorante - Cibarium - e l'innovatore chef Andrea Sellano. Nome del dolce: Tiramisù alla birra Flea (la classica nella variante bionda, corposa, con gradazione superiore ai 5 gradi). Il dolce più amato nel mondo viene sapientemente abbinato alla bevanda alcolica più vecchia del mondo. Lo strato "biscottoso" - usiamo un termine improprio e scorretto - che si trova al centro viene sapientemente imbevuto nella quantita tale da non uccidere la crema e gli altri sapori. Una esplosione di sapori che aumenta nel corpo la forza dell'uovo e del mascarpone e la briosità della birra.

245537967_617735252737653_5196929454458030801_n-2La bravura della cucina di Sellano sta nell'armonizzare e nell'innovare. E poi c'è un chiaro intento di orgoglio di made in Umbria: esaltazione del territorio e delle sue eccellenze. Ma può un dolce essere, per quanto all'avanguardia, motivo di scelta di un ristorante? Ni: oso rispondere. Ma se uno chef giovane osa sperimentare nel dolce... cosa può fare con i primi e i secondi? Ecco questa è la domanda che deve stimolare il lettore. Premettendo che Cibarium è consigliato per i carnivori in cerca di fusion: tradizione (coniglio, fagiano, agnello, vitellone e cinghiale) e novità che riempie i piatti e non li rende più spogli. Chi scrive ed è un tradizionalista può soltanto aggiungere: cappelletti (fatti a mano) in brodo e uno straordinario crostino di fegatino alla umbra e non all'etrusca (perugina-toscana), ovvero più elaborato, amalgamato e più dolce. E prima di andarsene.. chiedete senza vergogna un bicchierino di vernaccia di Cannara. Ps: è uno dei pochi ristoranti dotato di un servizio molto interessante... ovvero un esperto di cocktail per ben iniziare o per l'attesa. 

SCHEDA TECNICA 

MENU': 8/10 

VINI: 8/10

SERVIZIO: 8/10 

ATTESA: 7/10 

CONTO (qualità e prezzo): 8/10 

(se volete mangiar bene e assaggiare molto: spesa prevista intorno ai 40 euro)

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