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LIBERO PENSIERO Quando, anziché lasciare, conviene il raddoppio

Prendiamo ad esempio la Toscana e chiediamo il doppio binario anche da noi

Lascia o raddoppia? Costruiamo nuove (discutibili e discusse), stazioni-cattedrali nel deserto, oppure potenziamo le linee esistenti? Quando, anziché lasciare, conviene il raddoppio. Prendiamo ad esempio la Toscana e chiediamo il doppio binario anche da noi.

Perché è inammissibile che un capoluogo di una Regione, tra l’altro la città più popolosa tra Firenze Roma, non possieda una linea a doppio binario.

Il raddoppio della direttrice umbra, lungo la quale sono posizionate le città più importanti della regione, giustificherebbe (giustifica!) a pieno titolo il passaggio di eventuali Frecciarossa. Che non sono troppo costosi, se si considera che ogni giorno in Umbria vengono bruciati 130.000 euro per finanziare dei treni a bassissima qualità.

Prendiamo dunque esempio dal raddoppio ferroviario della tratta Empoli-Granaiolo su cui si erano accesi i riflettori pochi giorni prima della pausa natalizia. Riprendiamo l’informazione dal quotidiano “La Nazione” del 28 dicembre. In cui si parla di un pubblico incontro tra Comune e Rfi al fine di illustrare il progetto, già finanziato e pronto a partire. Ora, è notizia certa il fatto che l’iter progettuale sta andando avanti.

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) ha pubblicato due bandi per la progettazione e realizzazione del raddoppio della linea e per il suo attrezzaggio tecnologico.

Il costo ammonta a un totale di 158 milioni. Si tratta della realizzazione di 10 chilometri di nuovo tracciato in affiancamento rispetto alla linea attuale.

Non si potrebbe chiedere, e ottenere, altrettanto anche da noi? Non mi sembra ipotesi da scartare.

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