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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Progetto dei Bus rapidi a Perugia, Trecchiodi (Italia Nostra) non molla: "Ecco i costi. Le perdite ci saranno"

Trecchiodi continua la sua battaglia contro il progetto finanziato dal Governo. La sua tesi suoi costi del trasporto

Parliamo con Alessio Trecchiodi dei costi del Bus Rapid e delle perdite colossali che (a suo dire) si profilano all’orizzonte. Cosa dici sui costi complessivi?
“Quanto alla realizzazione, inizialmente sostenevano che tutto l’ambaradan sarebbe costato 30 milioni, ora è già arrivato 92 milioni. Il costo al km di questi autobus si aggira sugli 8,5 euro.”

Con questi oneri a chilometro, quanto costa una giornata di movimento?
“Ogni corsa da Castel del Piano a Fontivegge, per 12,5 km, costerà 106,5€”.
Quante corse in una giornata?
“Le corse in una giornata saranno 180 per un costo pro die di 19.000€”.
Quasi 20 mila euro al giorno. Come si coprono?
“Per compensare questo costo occorreranno 13.000 viaggiatori. Cosa impensabile. Hanno già mistificato i numeri previsionali del Minimetro. Forse ci risiamo. Teniamoci forte, che la risparano grossa!”.

Se i viaggiatori fossero di meno? “Se, per puro caso, i viaggiatori dovessero arrivare, sì e no, a 5.000 al giorno, la perdita sarebbe di 12.000€ / giorno, come dire 4.380.000 €/anno da sommare a quelli del minimetro”.
Per fare qualche conto, 15 milioni totali all’anno di perdite da risanare?
“Diversamente dal BRT, il Tram-Treno ha la finalità di eliminare le perdite del sistema ferroviario su tutta la Regione, perché andiamo a lavorare con un prodotto che costa il 50% in meno. Inoltre può godere di una vasta appetibilità, dato che porta i passeggeri nel cuore di Perugia, di Terni, di Foligno, di Spoleto, e anche nei pressi di Assisi e di Castel del piano”.

Il Tram-Treno potrebbe godere di un’utenza più vasta?
“Il numero dei passeggeri risulterebbe essere 4 volte in più”.
Insomma, la scelta di Romizi è fallace?
“Esattamente. Il sistema scelto da RomizI è un qualche cosa che somma le perdite che risultano essere di 46 milioni nel settore ferroviario, 10/12 milioni sul minimetro e ora altri 5 milioni con il BRT. Totale più di 60 milioni senza ottenere nessunissimo beneficio, di cui 15 milioni dal comune di Perugia. C’è di che fare bancarotta”.

Concludendo?
“Se decidono in questo senso, sbagliano di grosso. Occorre assolutamente fermarli. Prima che sia troppo tardi”.

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