Giovedì, 23 Settembre 2021
Rubriche

LA RIFLESSIONE di Antonio Carlo Ponti | Fasci e Grifo al Mercato Coperto, una questione di lana caprina

"Siamo seri, il morbo avanza… fascio e grifo sono un reperto come una statuetta etrusca"

Eh sì, come sa bene l’imprenditore-filosofo Brunello Cucinelli che ha letto, e vi ha molto imparato, i Saggi di Michel de Montaigne, la lana delle capre non valeva niente perché irrita la pelle, di gran lunga migliore il cashmere, e così il buon Orazio Flacco poté vergare nell’ Epistula XVIII un: «Alter rixatur de lana saepe caprina - c’è chi cavilla su questioni spesso di lana caprina». O anche la diatriba sul fascio liberato da sotto la scialbatura, è una mera diatriba sul sesso degli angeli, ma non credo che neppure il ddl Zan sappia rispondere (ma un momento: la battuta la fo per mera satira: io sono d’accordo in toto).

Non ho letto il parere dell’amico Massimo Duranti, col quale costruii cento mostre d’arte né quello di Francesco Zuccherini che non ho il piacere di conoscere, vado a naso, per fiuto, per istinto, sopra tutto oggi che la svastica demoniaca viene sbandierata dall’orda dei no vax assistiti va da sé dai fascisti, ignari poveretti delle contraddizioni, non foss’altro per i corte non autorizzati dall’immonda dittatura di Mario Draghi, funesto mix di Stalin-Hitler- Putin-Pinochet-Erdogan-Mussolini- Videla… siamo seri, il morbo avanza… fascio e grifo sono un reperto come una statuetta etrusca. E invece molto rumore per nulla (Shakespeare non Pirandello come taluno vorrebbe)".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

LA RIFLESSIONE di Antonio Carlo Ponti | Fasci e Grifo al Mercato Coperto, una questione di lana caprina

PerugiaToday è in caricamento