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LETTI PER VOI Sugli scaffali “Abisso” di Sara Allegrini (Itaca edizioni, pp. 316, euro 14.00)

Una nuova luminosa storia di rinascita. Un libro aperto alla speranza

Da inventore/titolare della rubrica, affido volentieri la recensione del libro di mia figlia Sara all’amica Simona Esposito, scrittrice, cantante, attrice, doppiatrice, traduttrice e mediatrice culturale, artista a tutto tondo.

"L'essenza della felicità: un angolino con la pancia calda e un libro in mano"

Aspettavo con molta curiosità il nuovo libro di Sara Allegrini che ne aveva annunciato l'uscita alla presentazione istituzionale del suo "Come inchiostro nell'acqua".

Ero certa che anche questa volta mi sarei trovata davanti a una lettura avvincente. Le mie aspettative si sono avverate.

Sara Allegrini è una scrittrice e una giovane insegnante di filosofia che l'aspetto da "ragazza" e la capacità empatica rendono un personaggio chiave nella difficile comunicazione con gli adolescenti.

I suoi libri si rivolgono a lettori dell'età dei suoi studenti, ma vanno letti con attenzione anche dai loro genitori.

A volte i ragazzi faticano a verbalizzare i loro disagi, a volte i genitori faticano a indovinarli. Se un solo giovane lettore si identifica con uno dei suoi personaggi, se un solo genitore riconosce uno dei "sintomi" da lei descritti, allora i suoi libri hanno svolto il compito che si prefiggono: far passare il messaggio che nessuno è perduto, che tutti si possono salvare, che il percorso è difficile, ma non impossibile.

In "Abisso" le storie di degrado in cui vivono i piccoli America e Willi si intrecciano, con abili artifici narrativi e piani spazio-temporali diversi, all'adolescenza difficile di Claudia, ragazza disincantata, cinica, anedonica, che sembra fare dell'aggressività la sua cifra espressiva.

L'ambiente in cui si ritroverà a cercare se stessa rivela le dinamiche di una comunità di recupero, come potrebbe essere San Patrignano (quella dura e grezza degli esordi) o di accoglienza come "Nuovi Orizzonti" di Chiara Amirante, realtà conosciute da chiunque si interessi di persone in difficoltà. Scopriremo che si tratta di una realtà ben precisa, guidata da una personalità ben precisa.

A fare da guida nel lungo percorso di rinascita di Claudia saranno il dolore, la fatica, la sofferenza psicologica, i traumi da riportare a galla ed elaborare, i rapporti umani da recuperare, l'esteriorità da abbandonare.

Ma tutta la storia è narrata con una levità e una luminosità di linguaggio che rendono la lettura facile e avvincente.

"Abisso", così come i precedenti romanzi di Sara, è uno di quei libri che costringe il lettore a fare i conti con il tempo: ancora dieci minuti, ancora un capitolo...

E alla fine anche una lettrice che potrebbe avere l'età della madre, se non della nonna di Claudia, beneficia dell'effetto catartico della narrazione di questa vicenda.

Dall'abisso si può risalire e, come la Claudia che campeggia sulla copertina, guardare da vicino il cielo.

PS. Lo spunto del romanzo muove da una storia vera. La suora, Rita Petrozzi (Madre Elvira), che aveva fondato la Comunità “Cenacolo” - con varie sedi in Italia e nel mondo - è recentemente scomparsa all’età di 86 anni. Poco dopo l’uscita del volume in Italia.

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