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IL BLOG di Franco Parlavecchio | Inginocchio o no? Non si possono imporre regole su comportamenti che dovrebbero essere spontanei

Quella che potrebbe sembrare la trama di un film a luci rosse in realtà è solo la triste storia della nostra Italia

Tutti in piedi, no tutti in ginocchio, metà in ginocchio e l’altra metà in piedi, qualcuno sdraiato, altri di traverso… Quella che potrebbe sembrare la trama di un film a luci rosse in realtà è solo la triste storia della nostra Italia che si mostra sempre per la sua vera indole, la mancanza di identità. Come questa volta nel calcio così come spesso è successo nella nostra storia moderna, ci siamo trovati a traino delle scelte degli altri, spesso deleterie, senza essere mai leader.

In questo caso siamo riusciti a sbagliare più volte: primo perché dovevamo avere una nostra posizione chiara sul tema del razzismo e poi decidere se inginocchiarci o rimanere in piedi senza necessariamente attendere la scelta dell’avversario. Poi perché se avessimo promosso la mossa di metterci tutti in ginocchio forse avremmo fatto discutere di un argomento che purtroppo è sempre attuale.  Infine perché abbiamo perso l’occasione di lasciare ai giocatori, che sono delle persone più o meno pensanti, una semplice libertà di scelta, cioè la strada più ovvia per un tema così delicato.

Evitando anche la semplificazione che i giocatori che si inginocchiano sono bravi e meritevoli e gli altri solo degli stupidi razzisti. Un commento fin troppo abusato e peggiore di qualsiasi altra opzione. Non si possono imporre regole su comportamenti che dovrebbero essere spontanei. Ognuno rimane libero di esprimere le proprie idee anche con gesti che non possono essere obbligati dalla Federazione di turno.

Forse qualche giocatore non sa nemmeno di cosa si sta parlando. Motivo in più per spiegare la motivazione di un gesto e lasciare liberi di decidere. Perché anche nel calcio un po’ troppo politicizzato e governato dal dio denaro le idee non si possono imporre. E forse un giorno, indipendentemente dalle vittorie sportive che comunque rimangono splendide, sarà l’azzurro vuoto di contenuti l’unico colore che avrà bisogno di essere salvato.

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