PROVINCIA Castiglione del Lago

Trasimeno, dopo le polemiche arriva la deroga per il taglio e la raccolta delle alghe: "Danno limitato alla fauna ittica"

Gli interventi di manutenzione nel Lago Trasimeno sono autorizzati dalla Regione Umbria soltanto a seguito di richieste corredate da uno studio di incidenza ambientale

Dopo una aspro dibattito, politico e ambientale, scoppiato soprattutto a Castiglione del Lago sul taglio e la raccolta di macrofite - le alghe del Trasimeno -, la Giunta regionale ha autorizzato gli interventi richiesti dal comune lacustre nell’area del Lido Arezzo e nell’area portuale. Lo comunica l’Assessorato regionale all’Ambiente, Roberto Morroni, che ha applicato la norma di modificare i divieti previsti dalla legge regionale che istituisce il divieto di effettuare interventi nelle sponde lacuali, negli alvei e nelle sponde dei corsi d’acqua durante il periodo riproduttivo della fauna ittica, al fine della sua salvaguardia.

La gestione del taglio delle macrofite del lago Trasimeno era stata autorizzata dalla Regione Umbria nel giugno scorso nell’ambito della Conferenza di Servizi convocata dall’Unione dei Comuni del Trasimeno, che nel proprio progetto non aveva previsto il taglio in tutte le aree lacustri antistanti le spiagge attrezzate. La manutenzione straordinaria è stata, quindi, autorizzata valutando che - data la modesta estensione spaziale dell’intervento (5 ettari), le condizioni della porzione lacustre su cui si interviene e il periodo preautunnale di effettuazione dei lavori - potrà produrre effetti di entità trascurabile, non significativi per la fauna ittica e per l’ecosistema lacustre in generale. Inoltre, era già stata rilasciata lunedì 6 settembre dalla Regione l’autorizzazione relativa alla valutazione d'incidenza ambientale.

Gli interventi di manutenzione nel Lago Trasimeno, così come negli altri siti della rete Natura 2000, sono autorizzati dalla Regione Umbria soltanto a seguito di richieste corredate da uno studio di incidenza ambientale necessario a garantire il corretto svolgimento delle attività, nell’ottica dello sviluppo sostenibile coniugato alla conservazione degli habitat e delle specie per le quali il sito è stato individuato. La regione ha ribadito però che, per quanto riguarda il taglio e la raccolta delle macrofite, nessuna procedura autorizzativa è prevista in relazione al Parco regionale del Lago Trasimeno.

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