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Domenica, 23 Gennaio 2022
PROVINCIA Spoleto

Punto nascite di Spoleto, la Lega: "Chiesta la deroga al Ministero, ma occorre invertire la rotta sul calo demografico"

Secondo gli esponenti del Carroccio è necessario "adeguare il numero dei 500 nati per mantenere il punto nascite alla nuova realtà demografica"

Salvare il punto nascite dell’ospedale di Spoleto, ma prima occorre fare chiarezza: la Regione Umbria ha già chiesto la deroga al ministero per quei reparti in cui avvengono meno di 500 nascite.

“Le motivazioni che giustificano questa richiesta sono varie, ma principalmente tutto ruota intorno alla centralità della città di Spoleto, baricentro di un vasto territorio con un notevole bacino di utenza – si legge in una nota della Lega Spoleto - Accanto a questo occorre ricordare che il reparto di ginecologia ed ostetricia è stato un’eccellenza nella fase pre-covid, punto di attrazione per molte famiglie anche da fuori comune”.

Quello del calo demografico è un fenomeno non solo spoletino, ma anche umbro e nazionale, con prospettive per il futuro non rassicuranti. Da qui la richiesta di adeguare i parametri numerici a un cambio di scenario ormai chiaro che vede le natalità in diminuzione, per fattori sociali vari e indipendenti dalle realtà locali.

“In questo caso risulta evidente come non sia il solo dato numerico a descrivere e caratterizzare un territorio, ma dovrebbero essere presi in considerazione altri aspetti quali: la tipologia del contesto urbano e del territorio circostante, le prospettive di investimento e sviluppo, ma anche la sua importanza e rilevanza nel panorama regionale e nazionale – prosegue la nota - In merito al dibattito pubblico avviato intorno alla questione, la Lega di Spoleto intende però chiarire alcuni aspetti. Siamo d'accordo nel chiedere all'amministrazione locale di attivarsi nel proprio ruolo, senza barricarsi dietro a emendamenti scaricabarile. Non siamo invece d'accordo sul fatto che l'unica cosa che possa fare un sindaco sia soltanto quella di chiedere alla Regione di fare delle cose”.

Per la Lega Spoleto “un sindaco ed un consiglio comunale possono e devono fare molto per la città. Ad esempio: agganciarsi alla richiesta di deroga e proporre atti di indirizzo con i quali sollecitare il Ministero; mettere in atto azioni per supportare la struttura ospedaliera anche a livello infrastrutturale - si legge ancora - proporre e mettere in atto strategie attrative verso la città anche da un punto di vista sanitario; creare sinergia con le strutture ricettive del territorio”.

Nella nota si indica anche un punto centrale, cioè quello di invertire il trend demografico negativo, “cercando di riportare la città ad un numero di abitanti congruo con la sua importanza. Queste sono alcune cose che può sicuramente fare un sindaco, e che invece non può fare un emendamento – conclude il comunicato - La Lega Spoleto, attraverso la sua filiera politica regionale e nazionale, ha già da mesi stabilito delle interlocuzioni sia con la Regione per la richiesta di deroga, che con il Ministero della Salute informando direttamente il sottosegretario Sileri della urgenza della risoluzione di questa vicenda”.

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