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Domenica, 29 Gennaio 2023
PROVINCIA Castiglione del Lago

Cgil e pensionati non si fidano della riforma della Regione per l'ospedale di Castiglione del Lago: "Chiusura mascherata"

La trasformazione del nosocomio in ospedale di comunità privererebbe il territorio di un presidio sanitario minimo mettendo a serio rischio la tutela della salute

Sindacati contro la chiusura dell'ospedale di Castiglione del Lago. Cgil e Lega Spi Cgil Trasimeno respingono il documento "Riorganizzazione assistenza territoriale in Umbria" approvato dalla giunta regionale con delibera del 14 dicembre, e lo definiscono "inaccettabile" per il territorio del Trasimeno.

Mauro Moriconi, responsabile della zona Trasimeno per la Cgil di Perugia, e Ilario Del Buono, segretario generale della Lega Spi Cgil Trasimeno contestano "la trasformazione del nosocomio in ospedale di comunità" ritenendo che "priverà decine di migliaia di persone di un presidio sanitario minimo mettendo a serio rischio la tutela della salute".

Per i due sindacalisti Cgil "non sono accettabili neanche le modalità con cui la Regione sta portando avanti il piano sanitario, che sostiene il disegno di smantellamento della sanità pubblica eludendo qualsiasi forma di confronto effettivo sia con le organizzazioni sociali che con le amministrazioni comunali locali. Come Cgil e Spi - continuano Moriconi e Del Buono - abbiamo nuovamente sollecitato la presidente della Regione a un confronto per affrontare quella che per il territorio è una vera e propria emergenza, riproponendo tutte le proposte che da tempo abbiamo in campo e che erano state oggetto di condivisione con le amministrazioni locali e di impegni assunti in precedenza dalla Regione stessa".

Secondo Cgil e Spi, il Trasimeno non è dotato "neanche in minima parte" di quella rete di assistenza territoriale che potrebbe giustificare un depotenziamento dell’ospedale, né le altre strutture della regione (che sono già adesso congestionate) sarebbero in grado di fare fronte all’aumento della domanda di sanità che porterebbe come conseguenza.

Per questo "chiudere l’ospedale è una follia - concludono dalla Cgil - e noi saremo in campo con tutte le mobilitazioni che si renderanno necessarie, chiediamo però ad ognuno di fare la sua parte a partire dai sindaci (per primo quello di Castiglione del Lago) con un impegno e delle prese di posizione forti a sostegno di piattaforme a suo tempo definite, per salvaguardare la tutela salute come diritto del cittadino".

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