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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Truffe ad anziani, i Carabinieri incontrano i cittadini di Magione: le truffe in aumento, i consigli e le indicazioni su internet

E' quanto emerso dall’incontro promosso dal Centro di iniziativa sociale per anziani (Cisa) Alfiero Bastreghi in collaborazione con Comune, Unitre e Carabinieri di Magione

Le truffe a danno di anziani in aumento vanno da quelle più comuni gli abbracci di chi si finge di essere un lontano parente per poi rubare orologio o catenina ai tentativi di entrare nelle abitazioni facendosi passare per personale di grandi aziende di servizi. E' quanto emerso dall’incontro promosso dal Centro di iniziativa sociale per anziani (Cisa) Alfiero Bastreghi in collaborazione con Comune, Unitre e Carabinieri di Magione un incontro pubblico sul tema delle azioni di prevenzione e contrasto verso le truffe agli anziani.

Truffe che si sono fatte sempre più sofisticate e che oggi vendono nell’uso di internet un aumento dei rischi da qui il consiglio di non fornire mai dati sensibili come password di conti correnti online, il rischio è di vedersi prosciugare il conto corrente, e di non rendere noti attraverso i social i propri spostamenti, soprattutto in caso di vacanze.

Il maresciallo Roberto Biagini comandante della locale Caserma carabinieri che ha messo in guardia anche nei confronti di operatori che vanno nelle case a proporre contratti esosi per luce o gas o di chi vende beni preziosi a prezzi bassi. “In questi casi – ha spiegato il maresciallo – si tratta o di merce rubata o di falsi.” Non sono mancate il racconto di esperienze personali tra cui alcune delle truffe più conosciute come quella dello specchietto fino alle più estrose in cui un anziano si è ritrovato a dover pagare alcune casse di frutta che le erano state messe in macchina da una persona che diceva di essere un suo conoscente. In tutti i casi sospetti rimane sempre il consiglio di chiamare il 112.

INTERNET E RACCOMANDAZIONI

1. Scegliamo una password complessa, che contenga numeri, lettere e, possibilimente, anche il maiuscolo e il minuscolo.
2. Non mettere a disposizione i propri dati di accesso a social network, caselle postali, ecc.
3. Non aprire mai le email e gli allegati che arrivano da sconosciuti.
4. Non facciamoci ingannare da finti annunci di vincite in denaro o di offerte di lavoro.
5. Un computer che non ha un programma antivirus aggiornato è più vulnerabile .
6. Se il nostro computer ha una videocamera integrata, è opportuno controllare che si accenda al nostro comando e che non sia sempre attiva

Consigli anti-truffa 

1) Le forze dell’ordine Polizia, carabinieri e guardia di finanza operano di norma in coppia e con la divisa d’ordinanza. Prima di aprire la porta, è bene controllare il tesserino e verificare che in strada sia parcheggiata l’auto di servizio. Non bisogna aprire la porta a sedicenti agenti in borghese, che spesso chiedono di entrare con la scusa di dover controllare l’appartamento perchè quelli vicini sono stati svaligiati dai ladri.

2) I truffatori normalmente vestono in borghese e si presentano vestiti in modo elegante. Di norma «lavorano» in coppia, usano modi gentili ma molto decisi e cercano di disorientare la vittima con le chiacchiere. Spesso conoscono il suo nome e fingono di conoscere anche i figli o altri parenti. Attenzione quindi: non aprire la porta a nessuno, senza prima aver controllato il tesserino di riconoscimento.

3) Enti come Inps, Inail e Asl non hanno personale che faccia visite a domicilio, quindi non bisogna aprire la porta a chi si presenta come ispettore per accertamenti sul ticket sanitario, controllo documenti o annuncio di rimborsi. Aziende di servizi come gas, acqua e telefono non arrivano mai senza prima annunciarlo telefonicamente, specificando all’utente l’ora e il giorno della visita e le ragioni dell’intervento.

4) Spesso i malintenzionati si presentano come volontari della parrocchia o di associazioni di beneficenza. È bene ricordare, però, che questi enti non inviano volontari porta a porta, ma di solito lasciano opuscoli nella cassetta della posta o avvisi negli androni del palazzo.

5) Quando ci si reca a prelevare la pensione o a ritirare dei soldi al bancomat è opportuno evitare di andare durante l’orario di punta. Dopo il ritiro, attenzione a non farsi distrarre da sconosciuti mentre si maneggia il denaro. Fuori dagli uffici postali, non farsi convincere a dare le banconote a sedicenti dipendenti che dicono di voler controllare se siano false o se l’importo consegnato è corretto.

6) Quando si deve effettuare un prelievo, è bene evitare di parlarne a voce alta nelle vicinanze. Al momento del prelievo, bisogna stare attenti che nessuno sia in grado di vedere il codice personale e, appena prelevato il denaro, non farsi distrarre. In ogni caso, è bene non tenere il numero di bancomat scritto sulla scheda per non dimenticarlo e nemmeno all’interno del portafoglio.

7) Quando si esce di casa, è bene camminare sul lato del marciapiede più lontano dalla strada per evitare che la borsa possa essere scippata da auto o motorini. Attenzione, però: se succedesse di venire derubati in questo modo, bisogna lasciare subito la presa della borsa, per evitare di cadere a terra e venire trascinati rimanendo feriti. Se invece ci si sente seguiti, la prima cosa da fare è entrare nel negozio più vicino.

8) I truffatori si comportano sempre in modo molto gentile e spesso le vittime cadono nella trappola perchè temono di risultare maleducate. La paura di offendere spesso per gli anziani diventa un fattore di rischio: in questi casi è opportuno rispondere con un deciso «non ricordo» e comunicare che a breve arriverà in visita un familiare.

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