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Martedì, 18 Giugno 2024
PROVINCIA Città di Castello

"Il Martirio di San Sebastiano" di Signorelli "rivive" nella litografia del maestro Mariacci

La riproduzione è stata realizzata alla Tipografia Grifani Donati di Città di Castello con una tecnica unica

La Tipografia Grifani Donati ha riprodotto con la rara e antichissima tecnica della litografia su pietra, la grande pala del Martirio di San Sebastiano, una delle maggiori opere di Luca Signorelli, esposta nella locale Pinacoteca. A realizzarla l’artista Fabio Mariacci, attivo in campo artistico dagli anni '70, svolge attività grafica e pittorica con partecipazione a mostre collettive e personali  che lo portano in contatto con i maestri Dorazio e Nuvolo:  collabora da almeno un trentennio con la storica Tipografia di Città di Castello Grifani-Donati (fondata 1799) alla realizzazione di litografie su pietra ed alla creazione di eventi culturali legati al mondo della stampa. Gianni Ottaviani, della Tipografia Grifani Donati spiega la scelta ricordando come, “dall’inizio dell’Ottocento fino ai primi del Novecento la litografia sarà la tecnica che permetterà di avere le immagini a colore che prima non esistevano”.

La Tipografia Grifani Donati, museo della stampa che conserva ancora i macchinari del 1799, anno della fondazione, in funzione è una delle poche realtà che può realizzare questa tecnica con le modalità dell’epoca. La litografia, dopo l’originale, era la tecnica che allora permetteva di avvicinarsi di più al dipinto con l’uso di colori fino a 50 e di altrettante pietre. In questo senso la litografia è l’antenata anche della nostra stampa digitale e della sua estrema fedeltà all’originale”. La riproduzione è stata realizzata dal maestro Mariacci, con “la Tipografia che ha tutti gli strumenti d’epoca originali; abbiamo realizzato questo capolavoro ma anche altri, come lo Stendardo di Raffaello, che fanno parte del patrimonio della città”, ha dichiarato Mariacci evidenziando che “è stata utilizzata la tecnica litografica pura con matita grassa ed inchiostro su un supporto di una pietra di carbonato di calcio dove si disegna il soggetto in maniera speculare. Si disegna la pietra e attraverso una procedura chimica che applica il tipografa, si procede alla stampa di circa 50 copie con la tecnica di stampa a mano e con la stampa a macchina si può ottenere una tiratura superiore”.

L’Alta Valle del Tevere da sempre è stata culla e fucina di Arte, un luogo d’ispirazione e di transito culturale per molti artisti nel corso della storia. È tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500 che all’artista Luca Signorelli, allievo del maestro Piero della Francesca, vengono commissionate opere che lo vedranno presente in diverse città umbre, tra cui Città di Castello. Questa città è stata così nel tempo punto di riferimento e testimone di un grande patrimonio artistico e culturale tra cui lo sviluppo dell’arte tipografica già all’inizio del 1600 che la consacrerà secondo polo dopo Milano per la stampa. L’impronta e l’arte lasciata sul territorio da Luca Signorelli è stata nel tempo fonte d’ispirazione per molti artisti contemporanei: è nel 1997 che Fabio Mariacci, artista locale, con la matita grassa riproduce sulla pietra litografica due opere del Signorelli l’Adorazione dei pastori e il Martirio di San Sebastiano quest’ultima oggi conservata nella Pinacoteca Comunale di Città di Castello. È proprio la tecnica litografica, ancora oggi praticata nell’antica stamperia, che renderà possibile la riproduzioni dei dipinti dei grandi artisti diffondendone la storia e la conoscenza. In occasione dell’anno Signorelliano verranno esposte nei locali della Grifani Donati, situata in Corso Cavour n°4, le due litografie dell’artista Fabio Mariacci e verranno organizzate delle visite guidate con approfondimenti sull’antica tecnica litografica.  L’iniziativa San Sebastiano, litografia del Martirio, rientra nel calendario dei week end della Valle di Signorelli, mostra di Vallata, che fino a dicembre propone la visita delle undici opere di Signorelli e scuola signorelliana conservate in Alto Tevere Umbro con un biglietto ridotto. La Mostra di Vallata coinvolge Città di Castello, San Giustino, Umbertide, Montone e Pietranlunga, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina e Lisciano Niccone. 

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