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Domenica, 23 Gennaio 2022
PROVINCIA Città di Castello

Coronavirus, per contrastare il contagio il Comune di Città di Castello riattiva il lavoro agile dei dipendenti

Ordinanza per limitare la compresenza di personale nel medesimo luogo di lavoro. Ecco quali servizi rimarranno in presenza

Il Comune di Città di Castello, con ordinanza sindacale numero 228 del 29/12/2021 che integra e modifica la precedente numero 227 del 28/12/2021 l’amministrazione comunale, su proposta dell’assessore alle Risorse Umane, Michela Botteghi, ha disposto negli uffici e servizi dell’ente la riattivazione del lavoro agile al fine di implementare le misure di contenimento della situazione emergenziale dovuto alla rapida diffusione nella Regione Umbria della variante Omicron.

Le attività indifferibili da rendere in presenza sono: Attività della protezione civile; Attività della polizia locale; Attività dello stato civile, servizi cimiteriali e della polizia mortuaria; Attività di rilascio di carte di identità in caso di comprovata necessità; Attività urgenti dei servizi sociali; Attività del protocollo comunale; Attività urgenti dei servizi finanziari; Attività di gestione e salvaguardia del sistema informatico; Attività della segreteria comunale collegate all’emergenza sanitaria in corso; Attività connesse al ripristino e alla manutenzione straordinaria di luoghi, impianti o arredi pubblici, laddove sia valutato un effettivo rischio per la sicurezza delle persone; Attività di erogazione dei servizi di asilo nido, scola materna e servizi ausiliari agli stessi; Attività di trasporto scolastico;

Ogni altra attività, diversa da quelle dietro elencate, ordinariamente resa mediante sportello in presenza da parte del personale addetto ; a bis) fermo l’obiettivo di limitare la compresenza di personale nel medesimo luogo di lavoro, i dirigenti avranno cura di assicurare, anche in uffici diversi da quelli elencati al punto a), lo svolgimento del lavoro in presenza mediante l’individuazione di contingenti minimi di personale nel solo rispetto del criterio di rotazione ; Per tutto quanto non previsto si applicano le disposizioni recate dal regolamento per la disciplina del lavoro agile approvato con Delibera G.C. n. 39 del 11/03/2020 e si rinvia alle indicazioni contenute nello schema di linee guida sul lavoro agile per le pubbliche amministrazioni, in quanto compatibili.

"Verranno valutati caso per caso i vari presupposti per applicare il Lavoro agile nei rispettivi settori e servizi alla luce dei parametri e presupposti di legge, all organizzazione di ogni ufficio, non bloccando certamente l’attività amministrativa, ma evitando e limitando quanto più il contagio" ha dichiarato l'assessore alle Risorse Umane, Michela Botteghi.

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