Domenica, 14 Luglio 2024
PROVINCIA Castiglione del Lago

Verità per Riccardo, un flash mob e un braccialetto per far tornare a casa il fotografo bloccato in Perù

Castiglione del Lago, appuntamento sabato 26 marzo un “flash mob” in piazza Gramsci, davanti a Palazzo della Corgna, con inizio alle ore 17

Riccardo Capecchi è accusato, per una incredibile vicenda che ruota attorno all’intestazione a suo nome di un’auto, di traffico di droga per il quale si è sempre dichiarato estraneo. A tuttoggi il suo coinvolgimento non è provato e Riccardo, pur non essendo più in carcere, è sottoposto a obbligo periodico di firma con divieto di allontanamento dal territorio peruviano.

Il comitato “Verità su Riccardo” ha organizzato per sabato 26 marzo un “flash mob” in piazza Gramsci, davanti a Palazzo della Corgna, con inizio alle ore 17. Il comitato ha pensato di vendere braccialetti in neoprene e magliette di cotone, entrambe con la scritta “Verità su Riccardo”: il ricavato delle offerte di braccialetti e magliette servirà a contribuire alle ingenti spese legali che la famiglia deve sopportare.

“Vogliamo chiarezza e qualche certezza – ha dichiarato il presidente del comitato Paolo Brancaleoni – visto che sono quasi 3 anni che le autorità giudiziarie peruviane ci prendono in giro, senza una vera prova, ma solo con vaghi indizi che non hanno supportato un vero capo d’imputazione. Ancora non sappiamo se verrà rinviato a giudizio o prosciolto: l’unico fatto è che fu noleggiata un’autovettura a suo nome, ritrovata fuori del suo albergo, ma senza nessuna traccia di droga. Riccardo era in Perù ingaggiato per un servizio fotografico partecipando ad un’esperienza professionale importante per il suo futuro”.

Il ricavato dell'iniziativa di sabato che partirà sabato e si concluderà al rientro a casa di Riccardo, sarà per l’80% destinato alle spese legali e il 20% dato alla Caritas per l'aiuto ai profughi ucraini che stanno arrivando in Italia.

Ha annunciato la sua partecipazione anche l’onorevole Walter Verini, il quale invierà il braccialetto insieme a una lettera sulla storia di Riccardo al Presidente della Repubblica, al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alla Viceministro Marina Sereni, a tutti i parlamentari umbri, a tutti i consiglieri regionali umbri, e a tutti i sindaci del Trasimeno, mentre al premier Mario Draghi c’è intenzione di consegnare il tutto di persona a Città della Pieve.

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