Gianluca Tassi, il pilota perugino disabile, vola alla Dakar: il sogno prosegue

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

E' partita con il piede giusto l'avventura Dakar per Gianluca Tassi, pilota perugino diversamente abile, che ha voluto cimentarsi nel raid più duro del mondo che si svolge in questo periodo in Sud America. Supportato dal suo equipaggio, composto da Massimiliano Catarsi e Alessandro Brufola Casotto, a bordo del suo Ford Raptor è riuscito a superare le prime quattro prove indenne, grazie alla sua perizia di guida ed una condotta di gara intelligente orientata principalmente al raggiungimento del traguardo finale di Buenos Aires.

Al momento Tassi è 45° assoluto fra le auto, 6° nella T2, 1° nella T2.2 davanti al compagno di squadra Scandola. In quella che viene definita l'edizione più dura della storia della Dakar, la carovana ha già avuto modo di assaggiare le condizioni tremende che offrono quei territori, dove si passa in poco tempo da temperature di + 40° ai -5° dei 5000 mt dei passi in altitudine, attraversando deserti di sabbia, rocce, laghi salati, territori impervi che al 4° giorno hanno già falcidiato gli equipaggi fra cui molti dei candidati alla vittoria finale, sia fra le auto che le moto.

Tutto ciò rende l'impresa di Gianluca, che ricordiamo essere privo dell'uso delle gambe, ancora più rilevante e degna di ammirazione in un contesto in cui la condizione fisica deve essere più vicina alla straordinarietà che alla ordinarietà. L'obiettivo più immediato adesso è superare le prossime due tremende tappe, sempre in altura e arrivare al riposo di La Paz domenica, da dove la gara poi ripartirà per le seconda ed ultima settimana in territori e tracciati meno infernali e selettivi.

Torna su
PerugiaToday è in caricamento