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Verso le Europee, Brutti (Alternativa Popolare): "A Bruxelles per difendere i diritti dei nostri agricoltori"

Il candidato umbro al Parlamento europeo "contro" l'eccessiva bruocrazia: "Servono pagamenti più rapidi"

"L'Italia vanta un patrimonio agricolo unico nel panorama europeo e mondiale, caratterizzato da una ricchezza di prodotti di alta qualità e una tradizione secolare nella produzione alimentare" e , "Questa eredità agricola rappresenta non solo un punto di orgoglio nazionale, ma anche un pilastro essenziale dell'economia italiana e dell'Unione europea nel suo complesso". Lo afferma l’avvocato cassazionista Cristian Brutti, candidato alle elezioni europee dell'8 e 9 giugno per Alternativa Popolare nella circoscrizione Centro (Lazio-Umbria-Marche-Toscana).

"L'agricoltura italiana è rinomata per la sua varietà e qualità. Tale diversità è il risultato di una combinazione unica di fattori geografici, climatici e culturali che favoriscono la produzione di generi alimentari di alta qualità", continua l’avvocato Brutti. "Le produzioni tipiche italiane sono rinomate per il loro gusto e caratteristiche peculiari di coltivazione e spessissimo sono a Denominazione di origine protetta (Dop) e a Indicazione geografica protetta (Igp). Queste certificazioni sono fondamentali per proteggere l'autenticità e l'unicità dei prodotti italiani dalle imitazioni e dalle contraffazioni".

"Alternativa Popolare - prosegue Brutti - ritiene che, all'interno dell'Unione europea, la protezione dei prodotti italiani vada rafforzata attraverso regolamenti e direttive che salvaguardino le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine. Queste regole contribuiscono a evitare pratiche commerciali sleali da parte di alcuni Paesi stranieri e proteggono i produttori italiani dall'uso improprio dei nomi dei loro prodotti e metodi di produzione. Ciò include la definizione di regole di etichettatura chiare e trasparenti, che puntualmente informino i consumatori sull'origine, l'alta qualità e la tipicità dei prodotti che acquistano".

«L'agricoltura italiana non è solo un settore economico vitale ma rappresenta anche un patrimonio culturale profondamente radicato nelle tradizioni locali. Le pratiche agricole tradizionali sono tramandate di generazione in generazione, creando legami tra territorio, prodotto e comunità, che sono fondamentali per la coesione sociale, il benessere delle aree rurali e la conservazione delle nostre radici culturali" sottolinea ancora Brutti. 

 Il candidato alle elezioni europee di Alternativa Popolare per il Centro Italia, Cristian Brutti, conclude: "È necessario difendere gli agricoltori italiani a Bruxelles; le proteste dei mesi scorsi dimostrano plasticamente che, nella passata legislatura, gli europarlamentari italiani non ci sono riusciti. Adesso va rimarcato con forza, determinazione e perseveranza che gli agricoltori hanno diritto a ciò che è giusto. Va messa sotto la lente di ingrandimento anche la filiera distributiva per contrastare altre pratiche sleali e per proteggere l’anello più debole, ossia gli agricoltori stessi. Non dovrà mancare un impegno volitivo contro l'introduzione di prodotti stranieri che non rispettano gli elevati standard di qualità dell'Italia, quelle buone pratiche che caratterizzano il nostro settore agro alimentare in tutto il mondo".

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