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Domenica, 16 Giugno 2024
Politica

Verso il voto - "Il mio impegno per famiglia, lavoro, giovani, ambiente e per i tanti progetti del Pnrr"

Intervista all'avvocato e consigliere comunale Daniela Casaccia: "Abbiamo fatto molto in questi dieci anni, ma ci sono ancora tanti impegni da affrontare e opportunità da sfruttare"

Avvocato, consigliere comunale uscente, presidente di commissione contro le infiltrazioni mafiose, Daniela Casaccia si ripresenta agli elettori nella lista “Fare Perugia con Romizi” per continuare a lavorare sui temi della famiglia, dei giovani, del lavoro, della salute, dell’istruzione, dell’ambiente e della sua tutela, dell’immigrazione e dell’integrazione, della sicurezza pubblica e dello sport,

Perché la scelta di ricandidarti?

“Sono un avvocato, con una grande passione per la politica fin dal 1994. Parlo della politica con la ‘P’ maiuscola, la politica del dialogo, quella fatta tra la gente, con la gente e per la gente! Nella seconda legislatura Romizi ho potuto avviare un percorso politico-istituzionale che per alcuni aspetti mi ha visto protagonista. In particolare ho redatto il nuovo ‘Regolamento per l’assegnazione degli immobili comunali alle associazioni e agli enti del terzo settore per sedi e/o svolgimento della propria attività’ e il primo ‘Regolamento per l’istituzione e tenuta del registro comunale della bigenitorialità’. Si tratta dunque di tematiche perfettamente in sintonia con le mie competenze giuridico-legali e che hanno segnato un punto di svolta per la ormai improcrastinabile innovazione normativa indispensabile per tenere il passo con le sfide socio-culturali che i mutamenti globali ci impongono. Il 23 luglio 2021 sono stata eletta presidente della commissione consiliare d’inchiesta ed approfondimento contro il fenomeno delle infiltrazioni mafiose, incarico che ho portato avanti, unitamente agli altri componenti, mediante consultazioni con vari esponenti sia della Procura della Repubblica di Perugia che con associazioni che si occupano del fenomeno, quali ‘Libera contro le mafie’. Nel corso della consiliatura ho anche operato fattivamente per migliorare il funzionamento degli organi comunali come il Consiglio e le Commissioni permanenti”.

Cosa può fare un avvocato per la città?

“Un avvocato si prende cura delle persone, dei loro problemi, delle loro esigenze. trova soluzioni, a volte anche ingaggiando battaglie ermeneutiche ‘all’ultimo sangue’, per affermare e garantire i valori della giustizia e della libertà. Ritengo che il mio percorso, con l’esperienza maturata e le competenze professionali, potranno essere di supporto per una consiliatura rinnovata, anche facendo leva sulle conoscenze acquisite nel corso del precedente mandato. Tutto ciò per far sì che il servizio che siamo chiamati a svolgere in favore dei cittadini sia affidabile, serio e competente, in considerazione dell’insediamento di un nuovo Sindaco, che di supporto ne avrà senz'altro bisogno. La mia attitudine, che ritengo sia un punto di forza, è rappresentata dalla capacità di realizzare un ‘ponte comunicativo’ tra le istituzioni e il cittadino, volto all’ascolto delle singole esigenze e necessità, per condividere, preservare e affermare i valori fondanti della nostra società. La famiglia, i giovani, il lavoro, la salute, l’istruzione, l’ambiente e la sua tutela, l’immigrazione e l’integrazione, la sicurezza pubblica, lo sport, le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, sono fattori di straordinaria importanza per la crescita di una comunità piccola o grande che sia. Sono materie di cui mi occupo quotidianamente sia come professionista, sia come mamma, sia come donna. Questo ed altro mi hanno spinto a mettermi ancora al servizio della nostra città”.

Come vedi Perugia?

“Nei dieci anni di governo che ci lasciamo alle spalle, sono stati avviati e realizzati progetti e percorsi virtuosi sia dal punto di vista infrastrutturale che socio-culturale; tutto ciò ancor prima che fossero assegnate le risorse provenienti dal Pnrr. Grazie al lavoro svolto dall’amministrazione uscente, Perugia ha acquisito grande visibilità e spessore a livello nazionale ed internazionale attirando enormi flussi turistici e diventando area di sviluppo e crescita imprenditoriale di straordinario valore”.

Come la vorresti?

“Il mio proposito è quello di vedere realizzati tutti i progetti avviati con il Pnrr tra cui il risanamento di interi quartieri e di intere frazioni, il potenziamento delle adduttrici dalle periferie al Capoluogo e delle strutture sportive e ricreative, per eliminare le disparità tra i residenti nel territorio e favorendo un maggior spirito di aggregazione. Mi preme sottolineare la capacità degli uffici comunali ai quali va riconosciuta una grande competenza nel saper acquisire e gestire i fondi regionali ed europei. Basti pensare che Perugia è tra i primi comuni assegnatari dei Fondi PNRR, con oltre 160 milioni di euro”.

Prima cosa se venissi rieletta?

“Obiettivo per me imprescindibile è quello di promuovere, in maniera più attiva, il coinvolgimento delle scuole nella vita della città. Gli studenti devono sentirsi i custodi delle tradizioni e della cultura locale. Tutti sappiamo che ognuno di noi è figlio del proprio passato e che il presente, anche quando conosce accelerazioni repentine, affonda le sue radici più profonde ed autentiche nella tradizione che lo ha generato e preparato e solo così sarà possibile immaginare un futuro in cui affermare le proprie capacità, le proprie inclinazioni naturali e le proprie aspirazioni. La città diventa dunque un patrimonio da difendere e un laboratorio di crescita e di sviluppo per le nuove generazioni”.

Un appello agli indecisi e a chi non vota più?

“Chiedo ai miei concittadini di riflettere su quanto viene loro proposto attraverso eventi, incontri e comizi; di acquisire le giuste informazioni e l’esatta consapevolezza, per poi esprimere con il loro sacrosanto “diritto al voto” la loro consapevole scelta. Infatti il ‘diritto al voto’ è un privilegio ma è anche un dovere civico che il nostro ordinamento giuridico riconosce a ciascuno di noi e la scelta deve essere innanzitutto una premialità personale, scevra dalla mera appartenenza ideologica ma piena di certezze valoriali e dati di fatto. Tutti i cittadini che si recheranno alle urne sono ben consci di quello che è stato fatto ed è sui fatti e non sulle ideologie che la politica deve rispondere alle loro istanze. L’esperienza dell’amministrazione Romizi ha costruito basi solide posizionandosi in una coalizione di centro destra che ha tracciato un percorso istituzionale valido e competente. Nell’ipotesi di rinnovata fiducia, potremmo implementare e migliorare gli straordinari risultati raggiunti, specie in termini di bilancio che chiude, com’è noto a tutti, in attivo e il cui avanzo potrà essere reinvestito nei settori di maggiore importanza per la collettività”.

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