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Venerdì, 24 Maggio 2024
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Un nuovo sentiero in Umbria tra natura e spiritualità: sarà quello Camaldolesi. Via libera del consiglio regionale

Il percorso umbro è già tracciato dal 2022 e arriva fino alle Marche. Ora serve l'intervento della Regione

Il sentiero dei monaci Camaldolesi in Umbria è già delineato e studiato (dalla metà del 2022) ma è ancora tutto da promuove e valorizzare. Ma finalmente - dopo l'intervento di studiosi, istituzioni religiose e il Comune di Umbertide - una nuova fase si può aprire grazie al via linera del consiglio regionale umbro che impegna la Giunta regionale ad investire questo nuovo percorso che unisce fede, storia e natura incontaminata. Il percorso sarà collegato a quello già esistente in Toscana e al tratto marchigiano (fino a Fabriano). La proposta porta la firma di Manuela Puletti (prima firmataria), Valerio Mancini e Marco Castellari (Lega) ed è stata approvata con voto bipartisan in assemblea. 

Il Cammino Camaldolese, al momento,  è stato ideato e più volte percorso da un gruppo di volontari che hanno inteso valorizzare la presenza dei monaci camaldolesi ed in generale benedettini nella zona umbro-marchigiana. In tutto sono circa 80 km suddivisi in quattro tappe da circa 20 km l'una, in una alternanza di paesaggi, piccoli borghi di campagna, parchi naturali, castelli, e monasteri. Le tappe del cammino sono le seguenti: dall'Abbazia di Montecorona a San Benedetto Vecchio; da San Benedetto Vecchio a Serra di Burano; da Serra di Burano a Chiaserna e infine da Chiaserna a Fonte Avellana.

Con la promozione e benedizione "regionale", il percorso compessivo toccherebbe quota undici tappe che partendo da Camaldoli in Toscana, attraversa l’Umbria nord-orientale ad Umbertide ed entra concludendosi nelle Marche, a Fabriano, che ospitò San Romualdo, fondatore dell’Ordine, negli ultimi anni di vita. La Regione Marche, in quest’ottica, ha recentemente approvato la Legge regionale 29/2021, con l’intento di promuovere e sostenere concretamente questo tipo di turismo lento e sostenibile, che attraversa spesso i piccoli borghi dell’entroterra marchigiano. 

"Sarebbe auspicabile - ha spiegato in aula il consigliere regionale Puletti - un analogo impegno nella stessa direzione da parte della Regione Umbria che, forte della sua posizione baricentrica, potrebbe attrarre: nuovi flussi turistici, incrementare le presenze soprattutto legate ai pellegrinaggi e in generale al turismo religioso, fornire un’occasione di crescita e sviluppo per le aree interne e più disagiate del suo territorio regionale, aiutandole ad arginare la piaga dello spopolamento”. 

Il sentiero dei Camaldolesi in Umbria andrebbe a far parte ad una folta offerta regionale tracciata dal cai: stiamo parlando attualmente da 440 sentieri di montagna, della fascia sub-appenninica e cammini religiosi per una lunghezza di 2.500 chilometri. 

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