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Strade e Umbria, il Nodino di Perugia a che punto sta il progetto? L'assessore Melasecche sull'iter dell'opera

"Sotto costante monitoraggio da parte della Regione e con contatti continui con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con Anas allo scopo di evitare possibili ritardi"

Il nodino di Perugia si muove, a passi lenti, ma si muove dopo un decennio di parole e proteste soltanto. L'iter è elefantiaco ma nell'ultimo anno il processo è stato avviato e sempre destinato a non fermarsi più. Ma la velocità impostato non va di pari passo con le aspettative di quei cittadini - il comitato Ponte San Giovanni - che sperano di risolvere il problema traffico e inquinamento che riguarda l'area ponteggiana e Balanzano. C'è poi chi è nettamente contrario al progetto del Nodino e spera in tempi lunghi e magari la realizzazione di un progetto alternativo. In questo clima difficile, l'assessore regionale Enrico Melasecche ha deciso di fare il punto sull'opera che è costantemente monitorata da Regione-Anas-Ministero.  

“Sono comprensibili – ha affermato l'assessore  - in questa fase alcuni nervosismi da parte di coloro che, esasperati dal traffico debordante, non conoscendo i complessi meccanismi progettuali, autorizzatori, concorsuali previsti obbligatoriamente per legge a tutela della legalità e della certezza tecnica delle conclusioni di opere di questa portata, credono possibili interventi miracolistici".

Quanto all’iter progettuale, secondo la Regione,  la situazione attuale prevede l’invio entro gennaio al Ministero dell’Ambiente del progetto definitivo per ottenere il giudizio di ottemperanza, mentre in contemporanea verrà inviata dall’ANAS al MIT la richiesta di indizione della Conferenza di Servizi, in quanto si tratta di un progetto di legge obiettivo.

 “Per la revisione progettuale del II stralcio, Madonna del Piano-Corciano, anch’esso inserito dal governo nel DEF 2022, la copertura – spiega l’assessore - è inserita nei fondi per la progettazione del Contratto di programma per cui deve provvedere con urgenza l’ANAS ad assegnare relativo incarico professionale”. Nel frattempo, a livello ferroviario, è stata ricostruita completamente e riattivata la tratta Ponte San Giovanni-Sant’Anna della FCU, mentre è in corso "la modernizzazione della Stazione di Ponte San Giovanni con nuove opere civili e le più moderne tecnologie, particolarmente urgente per la gestione del traffico ferroviario in quella intersezione. Questa prevede, infatti, l’arrivo e la partenza in contemporanea di treni dal nord al sud della FCU, dall’est all’ovest della linea Foligno-Terontola al cui tavolo tecnico politico stiamo ottenendo la nuova stazione aeroporto di Collestrada, che fungerà anche da metropolitana di superficie da est verso il capoluogo regionale per favorire una riduzione del traffico automobilistico”.

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